3 prove che Twin Peaks senza David Lynch non è Twin Peaks

di Matteo Marino
16 aprile 2015
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Anche se David Lynch e Mark Frost hanno scritto insieme e completato, così sembra, le sceneggiature per i nove episodi della terza stagione di Twin Peaks,  ci sono cose che vanno oltre lo script e che solo Lynch come regista può scoprire.

Ce lo ha dimostrato più volte. E, con tutto il rispetto per Mark Frost, ecco 3 prove che Twin Peaks senza David Lynch non sarebbe mai stato (e non sarà, sempre che Lynch e Showtime non trovino un accordo, come tutti speriamo) Twin Peaks.

SPOILER per chi non ha ancora finito di vedere la serie

1. Twin Peaks senza David Lynch è come questo divano… senza BOB!

BOB couch

Welcome to Twin Peaks ha postato questa frase, ed è vero in tanti modi diversi. È vero non solo perché questa scena proviene da un episodio che ha diretto lo stesso Lynch (il secondo della seconda stagione), ma soprattutto perché senza Lynch non ci sarebbe stato mai nessun BOB. Quello di Killer BOB era un personaggio che non era neanche previsto nello script originale. Frank Silva, che lavorava come arredatore nel pilota, ha ottenuto la parte per un “incidente fortuito” avvenuto sul set, come molti di voi sapranno. Una sua immagine riflessa in uno specchio aveva “rovinato” una ripresa con la madre di Laura Palmer. Ma non per Lynch. Per Lynch quella ripresa, inaspettatamente, in quel modo era diventata perfetta, e inventò il personaggio di Killer BOB. Senza Lynch come regista, in Twin Peaks non ci sarebbe stato nessun Killer BOB. Riuscite a immaginarvelo?

Ecco come Lynch racconta l’episodio:

“Le idee arrivano nei modi più impensati, basta tenere gli occhi aperti. Qualche volta sul set capitano dei piccoli incidenti che mettono in moto l’immaginazione. Durante le riprese dell’episodio pilota di Twin Peaks, nella nostra troupe c’era un arredatore di nome Frank Silva. Mai e poi mai sarebbe dovuto comparire nella serie. Mentre giravamo alcune scene nella casa di Laura Palmer, […] una donna disse: “Frank, non spostare il cassettone davanti alla porta in quel modo. Non chiuderti dentro”.
In acque profondeMi arrivò quindi questa visione di Frank dentro la stanza. Lo raggiunsi di corsa e gli domandai: “Sei un attore?” M: disse: “Guarda caso sì”, perché a Los Angeles sono tutti attori. Forse al mondo lo sono tutti. Così disse: “Frank, in questa scena ci sarai tu”. Girammo tre panoramiche della camera, due senza Frank e una con Frank accucciato e immobile ai piedi del letto. Non avevo idea però di cosa significasse o a cosa servisse questa scena. Quella sera, scesi di sotto, stavamo girando la scena in cui la madre di Laura Palmer è sul divano. […] Improvvisamente, vede qualcosa con l’occhio della mente e scata a sedere di colpo, urlando.  […] Dissi: “Stop! Perfetto, stupendo!” E Sean [il cineoperatore] disse: “No, no, no, per niente.” “Cosa non va?” “C’era qualcuno riflesso nello specchio.” “Chi?” “Frank.”
Così incidenti come questo capitano e cominci a immaginare…” [David Lynch, In acque profonde]

Laura Palmer's mother and the reflection

2. No Lynch, No Red Room

Neanche la Red Room era prevista nelle sceneggiature.

“Stavamo montando la puntata pilota di Twin Peaks. […] Nel parcheggio c’erano alcune auto. Posai la mano su un tettuccio ed era caldo, molto caldo: non bollente, piacevolmente caldo. Stavo lì con la mano appoggiata sul tettuccio quando – puf! – apparve la “stanza rossa”. Quindi i personaggi che parlano al contrario e anche alcuni dialoghi. Ebbi quest’idea, questi frammenti di idea. E me ne innamorai.” [David Lynch, In acque profonde]

Red Room

3. L’episodio finale

C’è davvero chi pensa che qualcun altro possa dirigere una sequenza nella Loggia Nera?
Se lo chiedono anche gli amici di Twin Peaks Italian Gazette.

Se volete vedere con i vostri occhi cosa Lynch può fare a uno script mentre gira, sfogliate la prima stesura dell’episodio finale. Le sequenze nella Red Room sarebbero state MOLTO diverse (e nella maniera sbagliata) senza le sue intuizioni e i suoi cambiamenti durante le riprese. Lo fa notare anche Margarita in Twin Peaks Freaks, e sono d’accordo con lei al 100%.

Twin Peaks Episode 29 – The Screenplay

Sceneggiatura alla mano, è chiaro che l’episodio finale di Twin Peaks è un capolavoro surreale di astrazione semi-improvvisato da Lynch. Mi vengono i brividi a pensare a Windom Earle, che sarebbe dovuto finire legato a una sedia da dentista con BOB come torturatore… Brrr

Per non parlare del finale finale. Quel salto con cuore in gola che abbiamo fatto tutti. Nello script, Dale Cooper mette del dentifricio sullo spazzolino, così, banalmente, poi si guarda alla specchio e sorride, vedendo BOB riflesso. L’episodio finiva qui. Lynch come lo gira? Fa svuotare a Cooper  il dentifricio nel lavello, immergendoci subito in un’atmosfera straniante di allarme (qualcosa non va!) – un gesto che ha anche un preciso significato metaforico: il corpo di Cooper è stato svuotato e posseduto da altro… -, vede Bob riflesso nello specchio e ci sbatte la testa contro, creando una ragnatela insanguinata. E Lynch pensa bene anche di fargli ripetere “Come sta Annie?”, facendolo ridere in maniera incontrollata. Creando un cliffangher che è entrato nella storia della televisione e nel cuore di milioni di fan.

Dale Cooper's mirror

 

4. Bonus Track: No Lynch, No Audrey’s dance

Ce l’ha raccontato la stessa Sherilyn Fenn: “David Lynch riscrisse quella scena poco prima di girarla. Quindi mi disse che alla fine mi sarei dovuta mettere lì e spassarmela con il tema di Audrey [“and groove to Audreys theme” dice in originale]… Ho fatto semplicemente quello che mi diceva di fare… ”

Twin Peaks senza David Lynch sarebbe stato un Twin Peaks senza BOB, Red Room, specchio infranto, “Come sta Annie”… e senza Audrey’s dance.

“In corso d’opera possono arrivare nuove idee. E un film non è finito finché non è finito, quindi stai sempre in guardia. Talvolta si verificano incidenti piacevoli. Può anche darsi che siano proprio i pezzi mancanti del puzzle, quelli che consentono a tutto di acquisire coerenza. Ti senti così grato, pensi: Come diavolo è potuto succedere?”  [David Lynch, In acque profonde]

Noi non vogliamo perdere nessun pezzo del puzzle.
Ancora qualche dubbio?

#SaveTwinPeaks
#NoLynchNoPeaks

by Silvano Liuzzi & davidlynch.it

by Silvano Liuzzi & davidlynch.it

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UPDATE: 

ACCORDO RAGGIUNTO: DAVID LYNCH DIRIGERÀ TWIN PEAKS!

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