Bonnie Aarons in Mulholland Drive e The Conjuring

Bonnie Aarons: dallo spaventoso barbone di Mulholland Drive alla spaventosa suora di The Conjuring

di Matteo Marino
30 giugno 2016
bonnie-aarons-at-the-conjuring-2-(2016)«Tutto il film doveva sembrare spaventoso, anche quando c’è il sole, che è il momento in cui ti senti al sicuro. Ma la paura non si prende una pausa. Così la scena dell’apparizione della suora malefica è ambientata di giorno… Mi sono ispirato al mio regista preferito, il più grande regista che riesce a spaventarti anche se non fa horror: David Lynch». Parola di James Wan, il regista che ha fatto entrare nell’immaginario collettivo Jigsaw con la saga di Saw – L’Enigmista, ha diretto altri grandi successi horror come Insidious 1 e 2 e The Conjuring – L’Evocazione, si è  preso una pausa dal genere con Fast & Furious 7 e ora, prima di dedicarsi all’Aquaman della DC, è al cinema con l’atteso seguito del film del 2013, The Conjuring – Il caso Enfield.

Bonnie-A-as-Bum-with-David-LynchNon è certo un caso, vista la dichiarazione di Wan, che la suora malefica in questione sia Bonnie Aarons, vale a dire l’attrice che ha interpretato il senzatetto (o meglio, la senzatetto) che spaventa a morte il tizio con le sopracciglia strane dietro il Winkie’s in Mulholland Drive. Beh, a dire il vero non ha spaventato solo il tizio dietro il Winkie’s ma ha fatto prendere un colpo a tutti gli spettatori, dal momento che si tratta di una delle scene più terrificanti del cinema di Lynch.

Molti di voi già sapranno tutto di come fu girata quella scena, ma visto che qui questa storia non l’ho mai raccontata, approfitto spudoratamente di questa occasione per proporvi l’interessantissima intervista alla Aarons che uscì due anni fa su vulture (chi prima di quell’articolo si era accorto che il barbone era una donna alzi la mano); interessantissima perché rivela curiosità e dietro le quinte di una scena cult e ci fa dare uno sguardo al modo di lavorare di Lynch con gli attori…

C’è stato un provino tradizionale per il ruolo?
Non per vantarmi, ma David Lynch diceva di essere alla ricerca della faccia più incredibile che potesse trovare! In realtà l’ho incontrato a un party su Twin Peaks, e lui mi dice una cosa come “Guarda che faccia!”

Qualcuno ti ha mai spiegato chi era o cosa rappresentava il tuo personaggio?
No davvero. Mi dissero che avrei interpretato un personaggio chiamato “bum” [barbone], e che sarebbero stati coinvolti degli effetti speciali. Invece è tutto make-up. C’è vero e proprio muschio sulla mia faccia. C’è farina d’avena e sporcizia e lana d’acciaio tra i miei capelli. All’inizio stavano per realizzare una maschera, ma Lynch ha detto: “No! Non voglio niente del genere. Voglio vedere la struttura ossea. Voglio vedere gli occhi verdi”. Così si sono armati di pinzette e mi hanno truccato. Ci sono volute 12 ore.

Cosa indossi nella scena?
Flanella pesante, sporcata, impolverata, stropicciata.

David ti ha dato istruzioni per sperimentare diverse espressioni per diversi ciak prima di trovare quella giusta?
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Oh, no. Aveva un’idea di ciò che voleva. Voleva andare oltre la mimica facciale. Ho fatto un paio di espressioni di prova, allora lui si è seduto con me e mi ha detto: “Ecco, niente di tutto questo.” E, sai, David Lynch è molto figo, io me ne stavo lì a guardarlo con gli occhi sognanti, e lui all’improvviso mi squadra e fa, “Eccolo: lo sguardo, Bonnie!” Allora mi alzo e lo rifaccio dietro il cassonetto, ma David non è soddisfatto: “No, fa’ quello che hai fatto prima.” E io: “Be’, con te davanti è facile, David.” E indovina un po’? L’ha fatto con me. Quando sono uscita dall’angolo avevo la sua faccia di fronte, e l’ho guardato negli occhi con quello sguardo.

Quindi il barbone gli stava facendo gli occhi dolci?
L’amore può uccidere, non è forse vero, baby?

Raccontaci della scena della scatola blu.
C’era del fuoco intorno a me e ricordo che Lynch mi diceva: “Questa è la tua scatola. Appartiene a te. Voglio che la guardi, la studi, e poi semplicemente la lasci cadere nel sacchetto.” Be’, che posso dire? Mi ci sono voluti due secondi. [Ride] E l’ho sfangata.bumbigbox_by_albatrash-d5tjsvy

David alla fine ti ha suggerito cosa rappresenta il barbone?
Diceva: “Non ancora.” Poi: “Tutto.” Ma non me l’ha mai voluto dire.

Secondo te?
Penso rappresenti allo stesso tempo il diavolo e un angelo.

Sapevi che il tuo ruolo sarebbe stato così spaventoso?
No. Quando ho visto il film con il cast e la troupe, mi sono spaventata da sola! E le storie che poi ho sentito sono così… scandalose.

Per esempio?
Qualcuno mi ha confidato che la sua ragazza glielo stava menando nel cinema proprio in quel momento e quando salto fuori io lei ha urlato e glielo ha stretto così forte che si è messo a urlare pure lui [ride]

Qualcuno in strada ti ha mai riconosciuta come il barbone di Mulholland Drive?
No, mai. Ed è strano, perché la mia faccia è molto… sai. Ma è anche vero che sono camaleontica. Con un po’ di trucco, posso apparire completamente diversa.

Per concludere: in un’ideale classifica dei ruoli della tua carriera, dove posizioneresti la parte del barbone?
Oh, nella parte alta della classifica. Decisamente nella parte alta.

SuoraVisto il grande successo di The Conjuring 2 pare molto probabile che rivedremo la simpaticissima Bonnie Aarons nel ventilato spin-off incentrato proprio sulla suora demoniaca (per gli amici Valak)… e forse non solo lì. Aspettiamo e vediamo.

Fonte: www.vulture.com

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