Category Archives: Musica

David Lynch e Angelo Badalamenti: esce a novembre il loro album “perduto”

di Matteo Marino
19/09/2018

Grazie a Pitchfork.com, una voce che circolava da un po’ di tempo ha una conferma ufficiale: esce il 2 novembre Thought Gang, un album a cui Lynch e Badalamenti lavorarono tra il 1992 e il 1993 e che non ha mai visto la pubblicazione finora. Non interamente, almeno. All’epoca in cui la seconda stagione di Twin Peaks era ancora in onda e si cominciava a produrre Fuoco cammina con me, nacque la Thought Gang. La musica slow jazz che era stata un tratto distintivo di Twin Peaks prendeva strade più sperimentali: acid jazz, voci narranti, paesaggi sonori fatti anche di rumori… Due tracce sono finite subito in Fuoco cammina con me (‘A Real Indication’ e ‘The Black Dog Runs at Night’), e dal resto dell’album sono state pescate qua e là alcuni scampoli in altri progetti (qualcosa nella terza stagione di Twin Peaks, qualcosa per uno spot dell’adidas diretto da Lynch, lo trovate in fondo a questo articolo se non lo avete mai visto). Continue reading

Chrysta Bell: sognante concerto a Roma, da “Blue Rose” a “Sycamore Trees”

di Matteo Marino
7 maggio 2018

He calls me Blue Rose
My true love
Like clouds you’ll disappear
Yet still i feel you near

Deep in my dreams
My sailor sings
He calls me Blue Rose
Blue Rose

Mi chiama Rosa Blu
Il mio vero amore
Come le nuvole sparirai
Eppure continuo a sentirti vicino

In fondo ai miei sogni
Il mio marinaio canta
Mi chiama Rosa Blu
Rosa Blu

Chrysta Bell è il suo nome d’arte ma anche il suo nome di battesimo, tutto insieme (non solo Chrysta, dunque). È la voce del Polish Poem di INLAND EMPIRE, e da allora è la nuova musa musicale di David Lynch, che ha scritto con lei e per lei tante canzoni. Anziché salire sul palco della Roadhouse insieme ai suoi colleghi musicisti, in Twin Peaks – Il ritorno l’abbiamo vista, fuori dalla sua comfort zone, interpretare l’agente dell’FBI Tamara “Tammy” Preston al fianco di Gordone Cole (David Lynch stesso) e del Sultano dei Sentimenti Albert Rosenfield (il compianto Miguel Ferrer). Ma ci ha raggiunto in Italia nella sua veste di cantautrice per presentare il nuovo EP (Chrysta BellAWAL/Kobalt Music Recordings) uscito il 2 marzo 2018, e lo ha fatto con due concerti, uno a Mestre il 5 aprile e uno a Roma il 21, in cui si è esibita nei quattro pezzi nuovi (Undertow, 52 Hz, Everest e Blue Rose) e in altri brani del suo repertorio (ogni volta che presentava un pezzo di Lynch, ci teneva a precisarlo e a ringraziarlo). Bonus track: la sua interpretazione di Sycamore Trees, mentre sullo schermo dietro di lei venivano proiettate le classiche tende rosse.

È in questa occasione che, a Roma, ho potuto finalmente incontrarla, dopo averla intervistata via mail a fine 2016 (trovate l’intervista qui). Vedendola cantare dal vivo è chiaro perché Lynch abbia detto di lei: «La prima volta che l’ho vista esibirsi, ho pensato che fosse un’aliena. La più bella aliena mai vista». La sua performance è una commistione di grazia e grinta, potenza vocale e parole sussurrate, e la sua presenza scenica è incredibilmente fisica ed eterea insieme. Continue reading

Intervista esclusiva a Chrysta Bell, da Napoli a Twin Peaks

di Matteo Marino
15 dicembre 2016
english version here

Chrysta Bell è il suo nome d’arte ma anche il suo nome di battesimo, tutto insieme (non solo Chrysta, dunque). La sua apparizione di tre secondi nel dietro le quinte del nuovo Twin Peaks ci ha incantato: è sua la voce del Polish Poem di INLAND EMPIRE, e da allora è la nuova musa musicale di David Lynch. Dalla loro collaborazione è nato l’album This Train e il nuovo EP dal titolo Somewhere in the Nowhere. Il suo ruolo in Twin Peaks è ancora un mistero (come quello di tutti gli altri attori coinvolti, ovviamente) e da poco ha tenuto un concerto da sogno a Napoli. Per l’occasione abbiamo avuto l’opportunità di intervistarla per conoscere meglio il suo mondo e farci un’idea di com’è lavorare insieme a David Lynch.

Ciao, Chrysta Bell! Quando ho aperto questo sito, il primo articolo che ho pubblicato (intitolato “Non guardare la tv da troppo vicino”) raccontava del mio primo incontro con l’arte di David Lynch, il momento preciso in cui mi sono innamorato del suo mondo. Ho invitato i lettori a condividere nei commenti la loro “prima volta”. Ne è scaturita una magnifica collezione di storie e sensazioni. Perciò la mia prima domanda è questa: quando hai incontrato per la prima volta David Lynch, non l’uomo, ma l’opera? E come ti ha fatto sentire?
Il mio primo incontro con l’opera di David Lynch risale all’originale messa in onda di Twin Peaks, e anche se ero troppo giovane per cogliere le sfumature e percepire la raffinata complessità della serie, sono rimasta ammaliata dal modo in cui la musica e le immagini concorrevano a produrre una sorta di agitazione nel mio piccolo corpo. Venni catturata fin dalle prime battute della sigla. È stata come la rivelazione di quello che musica e immagini possono fare al di là del semplice intrattenimento, la rivelazione del loro potere.

C’è un video molto toccante (negli extra del “Twin Peaks Definitive Gold Box Edition”) in cui Angelo Badalamenti spiega la genesi del tema di Laura, con Lynch che stava al suo fianco e gli descriveva determinate sensazioni che Angelo traduceva subito in musica. Credo che ogni brano abbia origini differenti, ma potresti raccontarci qualcosa del modo in cui tu e Lynch scrivete canzoni insieme? In che modo i vostri mondi si incontrano? Continue reading

Exclusive Interview with Chrysta Bell, from Naples to Twin Peaks

by Matteo Marino
DECEMBER 15, 2016
italian version here

Chrysta Bell is her first name and full professional moniker. We saw her for a second in the first Twin Peaks behind-the-scenes featurette, and she charmed us. Since INLAND EMPIRE‘s Polish Poem,  she is David Lynch’s musical muse. Their collaboration gave us the critically acclaimed album This Train in 2011 and now an EP of new material, Somewhere in the Nowhere. Her role in the highly anticipated new Twin Peaks series on Showtime is still a mystery (as everybody’s role) and her gig at Naples in October was too dreamy.

Ciao, Chrysta! The first article of davidlynch.it (entitled “Do not sit too close to the TV”) was about my first encounter with the work of David Lynch, the precise moment when I fell in love with his world. I invited readers to tell me about their own “first moment” and now there is an amazing collection of their stories and feelings. So, first of all, I ask you: how did you meet David Lynch’s work for the first time? How did you feel about it?
My first encounter with David’s work was through the original airing of Twin Peaks, and though I was too young to catch the nuances and perceive the sophistication of the show, I was enthralled with the way the music and the imagery conspired to create a stirring inside of my little body. I was hooked from the first few measures of the music with the opening imagery of the show. It was an awakening of sorts to the power of what imagery and music can do beyond simply entertain.

In a very touching video (in “Twin Peaks Definitive Gold Box Edition”) Angelo Badalamenti describes the way Laura’s Theme took life. On one side there was Lynch describing his feelings to Angelo, and Angelo at the piano translated them into music. Every song has different origins, I guess, but could you please tell us how you work with Lynch? How your worlds collide?
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Mix Peaks: i migliori tributi alla colonna sonora

di Matteo Marino
feat. Bob Sinisi e Mario De Filippo
English version here
8 luglio 2016

Con questa frase penso di rappresentare all’unanimità il pensiero di ogni lynchiano sulla faccia della terra: Angelo Badalamenti ha composto per la nostra amata serie tv un capolavoro, una colonna sonora epocale che ci dà il benvenuto a Twin Peaks ogni volta che ne ascoltiamo appena due note. Il mistero, l’orrore, la naïveté, l’ironia, il romanticismo, la paura, la sospensione… tutti gli elementi che troviamo nella storia e nelle immagini di Lynch e Frost hanno il loro perfetto doppio nella musica elegante e sentita, oscura e luminosa di Badalamenti, e insieme formano quell’atmosfera che ha reso unico questo pezzo di storia della televisione.

Sono passati 25 anni: 25 anni in cui la colonna sonora non se ne è stata lì buona e inerte ma, come succede con tutti i capolavori, è stata di ispirazione per molti artisti. Saccheggiata, citata, trasformata, ha dato vita a innumerevoli omaggi, cover, campionamenti, mash-up, dalla sigla al tema di Laura, da Falling a Into the Night, con contaminazioni di tutti i generi.

Dopo il post di grande successo con tutte le cover di Sycamore Trees che ho pubblicato l’anno scorso, da un po’ desideravo fare una cosa del genere con le cover della sigla. Nel frattempo Bob Sinisi ha avuto un’idea simile, ma migliore, e parlandone abbiamo pensato di allargare il raggio e di raccogliere i migliori tributi ai temi principali della colonna sonora in un mixtape da presentare qui su davidlynch.it e sulla sua Coumbeat Radio, che oltre a trasmettere fantastici live set già ci aveva deliziato con altri lynchtown tapes dedicati al Maestro Badalamenti (potete ascoltarli quando volete in podcast). Sono orgoglioso di questa collaborazione. Continue reading