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Twin Peaks 2016: Kimmy Robertson (Lucy) ringrazia i fan italiani (VIDEO)

di Matteo Marino in collaborazione con Mario De Filippo
25 maggio 2015
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Lucy e ciambelleLynchiane e lynchiani, come direi io, cittadini di Twin Peaks, come direbbe Mario di Twin Peaks Italian Gazette, insomma fan italiani tutti, c’è un messaggio di Kimmy Robertson (l’indimenticabile Lucy Moran di Twin Peaks) registrato apposta per voi.

Poiché tutto è iniziato la domenica di Pasqua con l’allarmante sfogo di Kimmy su facebook (“Cara Showtime… spero che sarai felice. P.S. Fai veramente veramente schifo”), c’è qualcosa di poetico nel ricevere, ora che è tutto risolto, un video proprio da parte di Kimmy. Leggere l’emozione nei suoi occhi e nella sua voce per un traguardo per cui abbiamo lottato tutti quanti insieme è bellissimo… Continue reading

Omaggio diaboliko a Twin Peaks di Giuseppe Palumbo

di Matteo Marino
6 maggio 2015

Dovete sapere che in casa mia Diabolik è sempre stato un fumetto mitico. Fin da ragazzo ho potuto leggere le sue avventure grazie alla collezione di papà, e ora sono io a portarla avanti e a condividerla con lui e con mia mamma, un’altra accanita lettrice.

Dovete inoltre sapere che Giuseppe Palumbo è uno dei miei disegnatori italiani preferiti (custodisco gelosamente il suo Ramarro su Cyborg) e una delle colonne portanti di Diabolik. Con un colpo  – è il caso di dirlo – di genio, al suo tratto moderno fu affidato nel 2001 il remake del primo numero su testi di Alfredo Castelli, e da allora sono suoi i disegni di tutti i flashback sugli anni perduti del Re del Terrore (e degli altri personaggi). Storie come Quando Diabolik non c’era,  che escono con cadenza annuale nella collana Il Grande Diabolik (ai testi Tito Faraci, Mario Gomboli, Sandrone Dazieri…)  sono ormai pietre miliari, che con un gioco acrobatico riescono a svelare qualcosa senza mai intaccare l’aura di mistero che aleggia sui protagonisti.

Dovete infine sapere che sabato ero al Napoli Comicon 2015 dove ho potuto incontrare, proprio allo stand di Diabolik, proprio Giuseppe Palumbo, che disegnava sketch per i fan con infinita cortesia e impareggiabile bravura (si è forse capito che è uno dei miei disegnatori preferiti?). Assistere alla nascita su carta, in pochi precisi tratti stilisticamente inconfondibili, dello sguardo iconico del Re del Terrore, dello chignon alto e tirato di una bellissima Eva Kant, del cipiglio di Ginko e dell’eleganza di Altea è  praticamente una cosa ipnotica. Chi ha partecipato a una sessione di disegni con Palumbo sono certo che potrà confermarlo… Continue reading

I capelli di David Lynch

di Matteo Marino
25 febbraio 2015

Se gli fai notare quanto siano meravigliosi lui ti risponde ridendo: «Ognuno ha le sue benedizioni e le sue croci». Hanno i loro fan club su facebook. Sono riconoscibili come fossero una sua firma. E, stando a Jimmy Chen, sono comparabili ai capolavori pittorici che vedete qua sotto (in fondo l’elenco completo).

Stiamo ovviamente parlando dei capelli di David Lynch… Continue reading

Twin Peaks 2016, parla Mark Frost: primi particolari sui 9 episodi diretti da David Lynch

di Matteo Marino
7 ottobre 2014

David Lynch e Dale CooperIeri c’è stato l’annuncio bomba: una terza stagione di Twin Peaks si farà su Showtime, si girerà nel 2015, arriverà nel 2016, sarà ambientata ai giorni nostri (25 anni dopo, come incredibilmente predetto da Laura Palmer stessa), parte del cast tornerà (pare quasi certo Kyle MacLachlan, l’indispensabile Agente Speciale Dale Cooper), saranno 9 episodi scritti da Mark Frost e David Lynch (i creatori della serie originale) e tutti diretti da Lynch. E questo dovrebbe bastare a tranquillizzare quanti storcevano il naso temendo che la serie potesse essere snaturata. Potrà piacere o non piacere, ma sarà Twin Peaks al 100%, torta di ciliegie e caffè dannatamente buono inclusi. Showtime inoltre riproporrà le due stagioni del 1990 e del 1991 prima della messa in onda dei nuovi episodi.

L’apparente calma con cui lo scrivo cela in realtà questo:  CAZZOOOO! GODO!!! LYNCH TORNA A GIRARE 8 ANNI DOPO INLAND EMPIRE NON CI POSSO CREDERE È TUTTO VERO E L’HO APPENA INCONTRATO A LUCCA CHE EMOZIONE EVVAIII! CI SARANNO NOVE ORE DIRETTE E SCRITTE DA LUI!!!! PER TUTTI I PESCI NEL CAFFÈ E PER TUTTI I CEPPI DEI BOSCHI! STAVOLTA I GUFI ERANO QUELLO CHE SEMBRAVANO! …INFARTO.

Se siete fedeli lettori o mi avete conosciuto al Lucca Film Festival, volevo ringraziarvi per aver condiviso sui social la notiziadannatamentebuona# tramite il mio articolo di ieri sera (il sito è letteralmente esploso, grazie!!!). Sono riuscito a postare con tutta la passione e la velocità possibili subito dopo l’annuncio su Twitter perché, come molti altri, avevo subodorato che sarebbe successo qualcosa proprio alle 11:30 ora della costa est degli Stati Uniti (ore 17:30 in Italia), perché era l’ora dei tweet di venerdì scorso, vale a dire l’ora in cui Dale Cooper entra a Twin Peaks nella serie originale, e stavo sul Twitter di Lynch a fare aggiorna, aggiorna, aggiorna

Prima di scoprire i primi particolari sulla nuova serie direttamente dalle interviste rilasciate da Mark Frost appena dopo l’annuncio (che poi è il motivo per cui avete aperto questo articolo), se siete nuovi lettori accogliate con indulgenza una brevissima parentesi per farvi capire su che sito dannatamente fico siete capitati (o anche solo per ricostruire la storia di un hype messo in piedi ad arte). Se invece volete leggere subito di Frost, saltate alla sua foto e proseguite la lettura senza rimorso (come sono buono oggi).

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Non guardare la tv da troppo vicino. I miei primi ricordi di David Lynch

di Matteo Marino
18 luglio 2014

PoltergeistAlmeno a due metri di distanza, lo sanno tutti i genitori e i pediatri. Eppure i bambini hanno questa tendenza ad assumere la posizione della piccola Carol Anne di Poltergeist quando guardano i loro programmi preferiti, costringendo gli adulti a scollarli dallo schermo ripetendo fino alla noia di non guardare la tv da troppo vicino, che fa male agli occhi – con maggiore aderenza scientifica rispetto al famigerato anatema oculistico contro la masturbazione, poco ma sicuro.

Io invece no.

Mia mamma, raggiunta al telefono, conferma: io me ne stavo seduto comodamente a distanza di sicurezza a guardarmi Goldrake, Mazinga e compagnia bella.

Io da piccolo non guardavo la tv da troppo vicino. Perché ero un bravo bambino e perché i miei avevano un televisore bello grosso, bontà loro. Ma una volta, e sì che ero un po’ più grandicello, avevo 14 anni, praticamente ci finisco dentro, alla televisione. A causa di David Lynch. Continue reading