Chrysta Bell: sognante concerto a Roma, da “Blue Rose” a “Sycamore Trees”

di Matteo Marino
7 maggio 2018

He calls me Blue Rose
My true love
Like clouds you’ll disappear
Yet still i feel you near

Deep in my dreams
My sailor sings
He calls me Blue Rose
Blue Rose

Mi chiama Rosa Blu
Il mio vero amore
Come le nuvole sparirai
Eppure continuo a sentirti vicino

In fondo ai miei sogni
Il mio marinaio canta
Mi chiama Rosa Blu
Rosa Blu

Chrysta Bell è il suo nome d’arte ma anche il suo nome di battesimo, tutto insieme (non solo Chrysta, dunque). È la voce del Polish Poem di INLAND EMPIRE, e da allora è la nuova musa musicale di David Lynch, che ha scritto con lei e per lei tante canzoni. Anziché salire sul palco della Roadhouse insieme ai suoi colleghi musicisti, in Twin Peaks – Il ritorno l’abbiamo vista, fuori dalla sua comfort zone, interpretare l’agente dell’FBI Tamara “Tammy” Preston al fianco di Gordone Cole (David Lynch stesso) e del Sultano dei Sentimenti Albert Rosenfield (il compianto Miguel Ferrer). Ma ci ha raggiunto in Italia nella sua veste di cantautrice per presentare il nuovo EP (Chrysta BellAWAL/Kobalt Music Recordings) uscito il 2 marzo 2018, e lo ha fatto con due concerti, uno a Mestre il 5 aprile e uno a Roma il 21, in cui si è esibita nei quattro pezzi nuovi (Undertow, 52 Hz, Everest e Blue Rose) e in altri brani del suo repertorio (ogni volta che presentava un pezzo di Lynch, ci teneva a precisarlo e a ringraziarlo). Bonus track: la sua interpretazione di Sycamore Trees, mentre sullo schermo dietro di lei venivano proiettate le classiche tende rosse.

È in questa occasione che, a Roma, ho potuto finalmente incontrarla, dopo averla intervistata via mail a fine 2016 (trovate l’intervista qui). Vedendola cantare dal vivo è chiaro perché Lynch abbia detto di lei: «La prima volta che l’ho vista esibirsi, ho pensato che fosse un’aliena. La più bella aliena mai vista». La sua performance è una commistione di grazia e grinta, potenza vocale e parole sussurrate, e la sua presenza scenica è incredibilmente fisica ed eterea insieme.

Quel titolo per il nuovo EP, un semplice Chrysta Bell, deriva dal fatto che questo è il suo lavoro più emozionale e personale, che segna per lei anche un ritorno a casa, al suo Texas: «C’è qualcosa nel cielo infinito del Texas che mi fa sentire come se tutto fosse possibile». Questo nuovo lavoro è stato prodotto dal suo collaboratore di lunga data – nonché suo musicista – Christopher Smart, ad eccezione di Undertow, primo singolo estratto, che è stato invece prodotto da da Alex Silva (Suede, Manic Street Preachers, Imogen Heap). Anche qui Chrysta Bell conserva la sensualità e le atmosfere eteree e fantastiche che caratterizzano i due dischi scritti insieme a David Lynch (This Train, 2011 e Somewhere in the Nowhere, 2016). Allo stesso tempo prosegue il cammino già intrapreso con l’ultimo album We Dissolve (2017) sviluppando un pop elegante e personale.

In un clima romano insolitamente caldo per essere aprile (le ha ricordato il suo Texas), Chrysta Bell ha cantato, tra le altre cose, di corse notturne e d’amore sul sedile posteriore, del ritmo che dobbiamo tenere a scuola, al lavoro, perfino quando dormiamo  (Night Ride e Beat the Beat, di cui qua sotto vi mostro il bellissimo video sottotitolato in italiano, entrambe contenute in Somewhere in the Nowhere), ha cantato di venerdì sera che volano in tutti i sensi (Friday Night Fly, contenuta in This Train), di diavoli dentro (Devil Inside Me, contenuta in We Dissolve) e ancora di corteggiamento, dell’essere costretti a rimanere nelle acque profonde e tumultuose di una passione ardente e dello stato di euforia e della crudeltà che questo comporta (le tracce del nuovo EP).

 

 

A fine serata, sorridente e disponibile, Chrysta Bell ha invitato tutti i fan a parlare con lei uno per uno, posando per foto e firmando cd in un’atmosfera accogliente ed elettrizzante, perché ancora si percepiva l’energia del concerto appena concluso. E al suo saluto ai fan italiani affidiamo la conclusione di questo piccolo viaggio nella sua musica. Thank you, Tammy.

Music: Written by David Lynch, Dean Hurley and Chrysta Bell Produced by David Lynch
Video : Director/Editor – Sharif Nakhleh
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