Dylan Dog adora “Strade perdute”

di Matteo Marino
20 agosto 2014

Dylan Dog è un fumetto che non ha mai avuto paura delle citazioni. Fin dal primo numero del 1986, quel L’alba dei morti viventi che già nel titolo omaggiava George Romero (e dentro anche Ghostbusters, Un lupo mannaro americano a Londra, Shining, Delitto perfetto… per non parlare delle facce da cinema prese pari pari da Rupert Everett, Groucho Marx e Sigourney Weaver).

Nell’ultimo Dylan Dog Color Fest, il numero 13 per la precisione, uscito l’8 agosto, tocca a  Lost Highway di David Lynch. Strade perdute, senza essere esplicitamente nominato, è proprio il film che l’investigatore dell’incubo è costretto a interrompere per cercare di capire chi è che urla nella casa dei vicini…

«Questo film lo adoro» pensa Dylan, mentre scorre davanti a lui una delle scene più inquietanti del cinema di Lynch, quella che vede protagonista il Mystery Man di Robert Blake. Ecco la pagina del fumetto in questione e, subito sotto, potete vedere il video integrale della scena citata. Sempre che non siate interrotti dalle urla dei vicini o da qualcuno al citofono che vi annuncia che Dick Laurent è morto…

Dylan Dog cita Strade perdute
Dylan Dog Color Fest 13Tavola tratta da Prigioniero 
Soggetto e sceneggiatura: Fabrizio Accatino
Disegni: Eugenio Sicomoro con la collaborazione di Silvia Robustelli
Colori: Emiliano Tanzillo
Dylan Dog Color Fest n. 13

 

 

Non è la prima volta che David Lynch entra nel mondo di Dylan Dog. Molti lettori ricorderanno la storia in due parti I segreti di Ramblyn (sceneggiatura di Tiziano Sclavi, disegni di Montanari & Grassani), che già dal titolo faceva pensare (almeno a noi italiani) a Twin Peaks. Avremo modo di riparlarne…

 

Dylan Dog Spazio ProfondoDylan Dog è un fumetto creato da Tiziano Sclavi che da un anno sta vivendo una nuova fase editoriale sotto la cura di Roberto Recchioni. L’albo che segnerà un vero e proprio rilancio della testata uscirà il 27 settembre. Si tratta del numero 337 della serie, dal titolo Spazio profondo (testi di Recchioni, disegni di Nicola Mari). Aria di cambiamento e rinnovamento, ma le citazioni restano un caposaldo: si comincia con una copertina in perfetto stile 2001 Odissea nello spazio e poi dentro ci saranno Ridley Scott, Andrej Tarkovskij, un pizzico di Paul W. S. Anderson, Phil Hale, James Cameron…

Buone letture e buone visioni.

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