Cooper in the box

Twin Peaks 3×02 “The stars turn and a time presents itself”: la recensione

di Matteo Marino
1 giugno 2017

Questa recensione contiene testo e immagini spoiler per chi non ha visto la seconda parte del nuovo Twin Peaks. Per visualizzarla occorre cliccare sul pulsante SPOILER in basso.

Come premesso nella mia recensione alla 3X01, Lynch ha dichiarato più volte che la nuova stagione di Twin Peaks è un film lungo 18 ore, tante quanti sono gli episodi. Anzi ha chiesto di non chiamarli episodi, ma Parti. Recensire Twin Peaks 3 ritengo sia dunque un’operazione delicata, un po’ come scrivere di un film durante il suo svolgimento o fare l’analisi critica di un dipinto in corso d’opera. Per questo, con l’ausilio di molte immagini, cercherò ancora una volta di affidarmi per il momento alle sensazioni, alle associazioni di idee e all’istinto piuttosto che essere analitico; cercherò di condividere con voi i miei appunti ancora grezzi e porre qualche domanda anziché dare risposte, sperando che si rivelino poi le domande giuste. Ci sarà spazio per articoli di approfondimento più avanti, tenendo comunque ben presente che non tutti gli elementi alla fine potrebbero avere una spiegazione univoca o narrativa: con Lynch c’è sempre spazio per i misteri e le astrazioni.

Bentornati a Twin Peaks.
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Glass BOX

Il nuovo Twin Peaks è inimmaginabile: 3×01, la recensione

di Matteo Marino
27 maggio 2017

Siamo stati per 27 anni su un divano a fissare una scatola per vedere se dentro vi appariva qualcosa.
E qualcosa è apparso. Molte volte. Un medico è apparso fra gli orsi, la lettera X si è impressa in un immaginario sempre più collettivo, abbiamo visto pesci che parlavano a un boss mafioso in terapia con un debole per le anatre, isole perdute piene di misteri governate da strane mitologie, amiche alle prese col suicidio di una casalinga disperata più di loro, lo humour nero e il surrealismo innestati su un côté drammatico per raccontare la quotidianità di una famiglia di becchini, ci siamo domandati chi ha ucciso Rosie Larsen, se abbiamo ucciso noi Hannah Baker, siamo stati abitanti di un paesino francese dominato da una diga, compagni di viaggio di due veri detective immersi in una natura mistica e allucinatoria, abbiamo appreso che le mattine sono fatte per il caffè e la contemplazione dallo sceriffo di una piccola comunità insidiata da una dimensione oscura  — parecchie cose sono apparse in questi anni, in quella scatola, tanto per citare solo alcuni dei cult che hanno un debito, evidente o meno evidente, sempre dichiarato, con Twin Peaks, classe 1990, e che classe. 27 anni in cui l’opera di David Lynch e Mark Frost ha continuato a fare scuola e a ispirare altri autori, dopo aver cambiato definitivamente — nella percezione del pubblico, della critica e dei produttori — l’oggetto serie tv.

Mettersi a guardare la terza stagione di Twin Peaks, con così tanta storia alle spalle e aspettative altissime, è stata un’emozione davvero intensa, soprattutto per i fan della prima ora come me (all’epoca della prima messa in onda avevo 13 anni e ho un ricordo indelebile del salto che feci dalla tv che stavo guardando da troppo vicino al fondo della mia cameretta quando, in un certo specchio, si palesò un certo assassino, come ho raccontato nel primissimo post di questo sito). Cazzo, se in quella scatola (e all’epoca la tv era proprio una scatoletta) era apparso qualcosa.

In questi giorni, in diverse interviste, andavo ripetendo come un mantra che io, come molti altri lynchiani, non avrei voluto (e non mi aspettavo) un prodotto imbalsamato, un museo del fan-service, ma qualcosa di sconvolgente e nuovo. Come Fuoco cammina con me all’epoca sconvolse tutti e deluse molti, per essere rivalutato anni dopo come un capolavoro lynchiano che precorreva i tempi, provocatoriamente dicevo che ci sarebbe piaciuto essere delusi in quel modo. Stare tranquillo era l’ultima cosa che avrei voluto guardando i nuovi episodi. Senza contare che in mezzo, tra il Twin Peaks degli anni Novanta e quello del 2017, c’è tutta la carriera di Lynch, costellata di esperimenti musicali, di quadri, di capolavori come Strade Perdute, Mulholland Drive, INLAND EMPIRE… non potevamo semplicemente tornare a Twin Peaks, Quello sì sarebbe stato deludente.

Ebbene, adesso posso dirlo: non solo il nuovo Twin Peaks è inaspettato e spiazzante, ma Lynch è andato oltre le aspettative, scrivendo, filmando, e curando personalmente il sound design di qualcosa di inimmaginabile. Non sai mai cosa ti aspetta nella scena successiva. Ma non si tratta solo dell’inaspettato, bensì di un contenuto e di una forma che solo Lynch poteva immaginare e nessun altro. Per la seconda volta Lynch e Frost hanno portato in tv qualcosa che, pur contenendolo, non assomiglia a niente di quello che si era visto prima, compreso l’originale Twin Peaks. Continue reading

Silencio Cabaret

A Roma c’è il Silencio Cabaret – Omaggio a David Lynch

di Matteo Marino
26 maggio 2017

Dopo la visione delle prime puntate del nuovo Twin Peaks, non vedete l’ora di parlarne con qualcuno? Questo sabato a Roma potreste incontrare tanti appassionati, godere in una splendida cornice di uno spettacolo ispirato a Lynch con uno special guest (grazie, Walter) di nome… Matteo Marino (sì, faccio indegnamente parte dello spettacolo: vi leggerò degli estratti twinpeaksiani tratti dai miei libri, e poi possiamo chiacchierare di Lynch quanto volete) e festeggiare tutti insieme il ritorno di uno dei registi più amati e spiazzanti del mondo. Isn’t It Too Dreamy?

Ecco tutte le info e (un accenno di) cosa vi aspetta alla Conventicola degli Ultramoderni direttamente dalle parole degli organizzatori, Walter Forte e Carlotta VaccariContinue reading

Twin Peaks Premiere

Twin Peaks: il red carpet della premiere mondiale (video e foto)

di Matteo Marino
20 maggio 2017

Ieri (2:10 ora italiana) è andato in onda sui social in diretta il red carpet della prima mondiale di Twin Peaks. Ecco dunque il video integrale, foto e tanto altro.
Questo articolo non ha bisogno di ulteriori parole.
Voglio solo far notare che Kyle MacLachlan/Dale Cooper ha confermato ciò che io speravo (“Non sarà un Twin Peaks nostalgico, ma una nuova storia. Accadrà di nuovo, ma in maniera diversa”), Mädchen Amick/Shelly ci ha detto di prepararci a non dormire per i prossimi tre mesi e mezzo, Harry Goaz/Andy ed Everett McGill/Big Ed erano dei figurini ognuno a suo modo, Chrysta Bell una dea, il nuovo cast sprizzava entusiasmo da tutti i pori, Kimmy Robertson/Lucy adorabile e spassosa come sempre, Laura Dern divina. Per citarne solo alcuni. A voi scoprire tutto il resto. Keep the Mistery Alive. Manca pochissimo!

(man mano verranno caricate altre foto e video) Continue reading

Doppiatori del nuovo Twin Peaks

Ecco chi doppierà i nuovi episodi di Twin Peaks

di Matteo Marino
10 maggio 2017

UPDATE del 20 maggio 2017
Ampliamento della lista dei doppiatori con i nuovi personaggi e un’altra parte del cast storico. Dopo la premiere, cominceranno a esserci anche i nomi dei personaggi nuovi…

Una delle domande più frequenti  dei lettori può finalmente avere una risposta.
Direttamente da Sky, ecco la lista dei doppiatori dei nuovi episodi di Twin Peaks.
Sarà una lista che terrò costantemente aggiornata, e appena avrò altre informazioni la amplierò (occhio perciò agli UPDATE).
I primi nomi che mi sono stati forniti sono (ovviamente) quelli dei personaggi che già conosciamo, mentre quelli nuovi sono ancora avvolti nel mistero (ricordiamo che si conoscono tutti e 217 gli attori ma non i loro ruoli). I fan legati alla messa in onda di Canale 5 tireranno un sospiro di sollievo: per quanto riguarda il primo elenco, ritornano tutti i doppiatori storici (mentre le voci di Shelly, Audrey, Big Ed, Leland, Sarah e Hawk non sono state ancora rivelate). Continue reading