Twin Peaks: sta per essere annunciata una quarta stagione? Tutti gli indizi

di Matteo Marino
2/10/2019

In queste ore continuano le voci insistenti (ma ancora del tutto prive di conferme ufficiali) di un possibile ritorno a Twin Peaks addirittura nel 2020 su Showtime (quarta stagione? Film?), nel trentennale della serie. Cosa c’è di fondato? Ecco una ricostruzione commentata di tutte le voci e di tutte le coincidenze che ci hanno portato a sperare che potrebbe succedere ancora.

Antefatto. Il 3 settembre 2017 si concludeva la terza stagione di Twin Peaks, intitolata Twin Peaks – The Return, un ritorno da sempre sperato dai fan per quanto insperato, un sequel a distanza di 27 anni dalla messa in onda della prima stagione negli anni Novanta che cambiò per sempre la storia della tv. Come quasi sempre con Lynch, la nuova serie spiazzò tutti. Alcuni furono spiazzati molto positivamente, altri  negativamente; ad alcuni non piacque, altri andarono letteralmente in visibilio. Nel 2018 ho scritto una dettagliata analisi di 124 pagine all’interno de I segreti di David Lynch (che di pagine ne ha in tutto 352) per condividere e motivare il mio entusiasmo di fan e di critico nei confronti di quello che in tanti considerano un capolavoro.

Tra questi “tanti”, il 5 dicembre 2017 la rivista italiana «Film TV» pubblicò il suo annuario, comprendente sia film, sia serie. Trentasei critici misero al primo posto Twin Peaks – Il ritorno. Contemporaneamente, «Rolling Stone» pubblicò la sua lista dei 20 Best TV Shows of 2017. Al numero uno si legge: «Niente come Twin Peaks – Il ritorno è mai successo prima e mai succederà di nuovo». Il 6 dicembre 2017, per il «Washington Post» quella di Frost e Lynch è la serie dell’anno. A dicembre anche i «Cahiers du Cinéma» pubblicano la loro celebre top ten. Senza mezzi termini, per i francesi Twin Peaks – Il ritorno è il film dell’anno. Il film. Del resto Lynch ha sempre ripetuto che lo considerava un film in diciotto parti. Quest’estate, infine, sempre «Film TV» ha interpellato i suoi collaboratori per stilare la lista delle migliori dieci serie televisive del decennio. Al primo posto esce Twin Peaks – Il ritorno (indovinate cosa ho votato io), che il direttore Giulio Sangiorgio definisce «la cosa migliore del decennio».

Se la terza stagione non ripeté il fenomeno di massa e trasversale di mezzo lustro prima, impegnò internet, reddit e gruppi facebook per settimane tra teorie e controteorie, e Showtime dichiarò che era stata un grosso successo sotto tutti i punti di vista e che, se Lynch e Frost avessero voluto, la loro porta sarebbe rimasta aperta per continuare.
E qui il pubblico  che ha gradito si divide in due ulteriori fazioni: chi considera il finale di stagione un perfetto finale di serie, per quanto criptico e sospeso (senza contare che l’ultima frase è una domanda, perfetta e spudorata acme per suscitare interpretazioni e teorie), e chi invece, scorgendo talmente tante possibilità nelle (dis)avventure di Richard e Carrie Page, nonché nella figura di Judy,  non può fare a meno di pensare che Lynch e Frost qualche piano per il futuro se lo potrebbero essere appuntato. La speranza, all’inizio molto accesa, si è andata un po’ affievolendo vedendo che il tempo passava e nessun annuncio veniva fatto. Tuttavia negli ultimi mesi (e soprattutto negli ultimi giorni), qualcosa sembra si stia muovendo. Vediamo nel dettaglio cosa.

Rumor, coincidenze, post  sibillini.

Agitiamoci con ordine.

21 giugno 2018
Possiamo far risalire il primo segnale, per quanto disturbato, al 21 giugno del 2018, quando Lynch stesso, durante la presentazione del suo libro di memorie, Lo spazio dei sogni, alla domanda della coautrice e giornalista Kristine McKenna «Dove si trova Carrie Page in questo momento?», rispondeva: «Non ne ho idea», ma McKenna lo incalzava: «Sta aspettando che torni da lei?» e Lynch concedeva un :«Direi che sta chiamando… ma il segnale è molto disturbato», elettrizzando l’uditorio per l’ambiguità della dichiarazione.

[Grazie al Bookhouse Boy Andrea Abbatista per tutti gli screenshot con lo sfondo della Red Room, e grazie ai membri della pagina fb  TWIN PEAKS – non ne usciremo mai per aver scovato quello di Kyle che trovate subito sotto]

Primi di gennaio 2019
David Lynch ci fa sapere, tramite i social del suo Festival of Disruption, che è tornato al lavoro… Su cosa non si sa.
Kyle MacLachlan su una delle sue Stories ci dice di punto in bianco che il 2019 sarà un anno pieno di elettricità, che come tutti sanno per i fan è come se fosse un sinonimo di Twin Peaks, facendoci prendere un colpo. Poi, silencio.

Certo, potrebbero riferirsi entrambi a due cose separate (Kyle alla sua carriera – per esempio è stato ingaggiato per interpretare il presidente Roosevelt nella serie Atlantic Crossing -, Lynch non per forza al suo lavoro di regista), ma chi è che diceva che, quando due fatti separati vengono a coincidere durante lo svolgimento di una stessa indagine, bisogna sempre prestare la massima attenzione? Ah, Dale Cooper.

6 febbraio 2019
Peter Deming, il direttore della fotografia di Twin Peaks – Il ritorno, sembra sia a Snoqualmie, almeno stando a quello che ha postato sul suo instagram. Nostalgia o…?

21 agosto 2019
Viene annunciato il cofanettone deluxe e in edizione limitata Twin Peaks: From Z To A, con tutto ciò che è mai uscito su Twin Peaks (compresi Fuoco cammina con me, i Missing Pieces e tutti i contenuti speciali), con un bonus di sei ore di extra inediti e altre chicche. Esce il 10 dicembre e per l’Italia si può preordinare qui:

Se da un lato può sembrare un indizio contrario alla realizzazione di una quarta stagione, quell’intitolarsi “Dalla Z alla A”, concorderete con me che il cofanetto precedente di chiamava The Entire Mystery, e il mistero non era affatto intero, anzi proprio il successo di quell’uscita fece da volano all’annuncio a sorpresa della terza stagione nel 2014. C’è uno schema (di marketing) che si ripete qui?

18 settembre 2019
Da questo punto in poi le voci e le coincidenze si fanno molto ravvicinate.
Lynch su twitter dichiara di amare la gente della contea di King (è la contea in cui si trovano Snoqualmie e North Bend), aggiungendo che sono stati posti perfetti per girare Twin Peaks e che lì hanno trovato persone perfette con cui lavorare. Messaggio criptico, un endorsement per invitare i cineasti a girare in quei luoghi o un semplice ringraziamento (con strane tempistiche)?

27 settembre
Sull’account dell’Hollywood Horror Museum si parla esplicitamente di un informatore anonimo che ha lasciato trapelare che qualcosa di veramente grosso è in preparazione per il futuro di Twin Peaks, più specificatamente per il 2020, in cui cade il trentennale della serie. La potenziale indiscrezione fa il giro del web, accompagnata però dalla cattiva fama della fonte, non considerata affidabile. A gestire l’account è un certo Huston, così descritto su wikipedia:

Ci piacerebbe scaldarci gli animi, ma la fonte e la tempistica (com’è possibile che possa essere messo in piedi qualcosa già nel 2020?) ci dovrebbero ricondurre con i piedi per terra.

30 settembre
Il sito We got this covered pubblica quest’articolo, in cui si legge: «Secondo le nostre fonti – le stesse che ci hanno anticipato che Ewan McGregor sarebbe tornato nei panni di Obi-Wan e che i protagonisti di Ghostbusters 3 sarebbero stati degli adolescenti – Showtime sta cercando di riportare in scena l’agente Cooper e il cult Twin Peaks per almeno un’altra stagione». E anche qui si parla di una première nel 2020!
Certo, il sito cita due rumor che si sono rivelati esatti, tacendo però di altri che non si sono rivelati attendibili e che pure aveva diffuso. Naturalmente io vorrei che questo rumor sia tra quelli buoni.
Fatto sta che la voce, di nuovo anonima, prende il volo e viene riportata anche su testate e siti italiani, tuttavia appunto come “rumor”, perché non c’è alcuna conferma da parte della Showtime. Da parte di produttori, autori e attori infatti tutto tace. Fino al primo ottobre.

1 ottobre 2019
Michael Horse su instagram pubblica una foto sibillina («Shhhh»). Più tardi, lo stesso giorno, Kyle MacLachlan scrive una strana didascalia su twitter: «Adoro questo abito elegante, ma sto decisamente pensando a… delle ciambelle, stamattina». E ciambelle è un altro sinonimo di Twin Peaks.

Ovviamente non è inusuale che Kyle parli di caffè, ciambelle, torta di ciliegie e compagnia bella sul suo account, tuttavia la tempistica di queste condivisioni non può che fare aumentare le illazioni, fatte come sono all’indomani di quei rumor che i due attori non potevano non conoscere. Ed è a questo punto che io un po’ ho cominciato a crederci. O almeno a sperarci.

Oggi
È venuto fuori che la sala ristorante del Salish Lodge (ovvero del Great Northern Hotel) è stata chiusa per due giorni, il 18 settembre e il 20 settembre. il 18 è lo stesso giorno in cui Lynch ha fatto il tweet su King County. Il 20 il Salish Lodge ha scritto sui social qualcosa su “feeeling Twin Peaks vibes”. Certo, in due giorni di (eventuali) riprese cosa fai? Forse questa chiusura è più plausibile che abbia a che fare con gli extra del cofanettone, magari è stato girato un extra tipo quello di Lynch a cena coi Palmer presente nell’Entire Mystery.
I rumor intanto si moltiplicano, e da una quarta stagione nel 2020, in un caso si parla addirittura di una quinta stagione, con un possibile film nel mezzo. È sempre più difficile distinguere il sogno dalla realtà.

Meanwhile, Sheryl Lee deve rinunciare a presenziare al Rock and Shock festival di metà ottobre, e qualcuno si chiede se è perché debba girare qualcosa (grazie a Mario De Filippo per la condivisione di quest’ulteriore coincidenza).

 

Conclusioni
Sì, lo so, siete ancora più confusi di prima. E anch’io. Sarebbe possibile una première a fine 2020 di qualcosa (un film, una miniserie di tre o quattro puntate, qualcosa che ci racconti magari di Richard e Carrie Page, non dimenticandosi della stazione di polizia dall’altra parte della realtà)? Sarebbe possibile SE appunto non fosse qualcosa di mastodontico come le 18 parti della terza stagione, SE Lynch e Frost in questi due anni avessero già scritto la sceneggiatura e SE il tutto fosse già entrato segretamente in pre-produzione? Non lo so. Certo, i tempi sembrano molto stretti, almeno se vogliamo dare retta all’esordio per il trentennale. Ma sappiamo anche che Twin Peaks – Il ritorno era stato annunciato per il 2016 e poi è stato posticipato, quindi…
Certezze non ce ne sono. Le fonti sono anonime, le dichiarazioni ufficiali assenti. Forse è tutto un hype generato in vista della promozione del cofanettone dalla Z alla A (OMG), forse è un modo per tastare il terreno e vedere se il pubblico che attendeva il seguito di questa storia è ancora desideroso di accettare la sfida che comporta una nuova opera di David Lynch, alle sue condizioni (perché Lynch lo do per scontato, un Twin Peaks senza Lynch, dopo il casino che gli abbiamo armato, è davvero difficile che Showtime lo desideri). Quel che è certo, è che è arduo, visti tutti questi indizi, non continuare a sognare. D’altronde, chi è il sognatore, se non noi?

E poi c’è il fatto che il 6 ottobre 2014 ci fu l’annuncio ufficiale della terza stagione, preceduto da molti rumor e indizi, e infine c’è quell’altro particolare, quella QUARTA pagina del diario di Laura Palmer che è ancora mancante… One (Carrie?) Page is still missing…

Carrie ci sta chiamando? La sentite? Non ci resta che restare in ascolto. Listen to the sounds.

 

 

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