Author Archives: Matteo Marino

David Lynch e Angelo Badalamenti: esce a novembre il loro album “perduto”

di Matteo Marino
19/09/2018

Grazie a Pitchfork.com, una voce che circolava da un po’ di tempo ha una conferma ufficiale: esce il 2 novembre Thought Gang, un album a cui Lynch e Badalamenti lavorarono tra il 1992 e il 1993 e che non ha mai visto la pubblicazione finora. Non interamente, almeno. All’epoca in cui la seconda stagione di Twin Peaks era ancora in onda e si cominciava a produrre Fuoco cammina con me, nacque la Thought Gang. La musica slow jazz che era stata un tratto distintivo di Twin Peaks prendeva strade più sperimentali: acid jazz, voci narranti, paesaggi sonori fatti anche di rumori… Due tracce sono finite subito in Fuoco cammina con me (‘A Real Indication’ e ‘The Black Dog Runs at Night’), e dal resto dell’album sono state pescate qua e là alcuni scampoli in altri progetti (qualcosa nella terza stagione di Twin Peaks, qualcosa per uno spot dell’adidas diretto da Lynch, lo trovate in fondo a questo articolo se non lo avete mai visto). Continue reading

Il magnifico ‘Lucky’, con Harry Dean Stanton: l’altro lato di ‘Una storia vera’

Recensione di Matteo Marino

28 agosto 2018

Con el tiempo y un ganchito,
Ha de resecarse el mar,
Con el tiempo, con el tiempo,
De mi te has de enamorar.
Porque el tiempo es buen amigo,
Buen amigo de verdad.

[Con El Tiempo Y Un Ganchito ]

Un’altra storia vera

Un testardo ultrasettantenne di nome Alvin, dopo una caduta in casa che lo lascia immobile sul pavimento, intraprende un lungo viaggio per riconciliarsi col fratello lontano con cui non parla da anni. Il fratello ha appena avuto un infarto. Non potendo guidare, Alvin decide di affrontare il viaggio su un lentissimo tosaerba, tra ostacoli, incontri e paesaggi mozzafiato.  Questa è, semplificando, sia una storia vera sia la trama di Una storia vera, film diretto da David Lynch nel 1999. Tutto il film si reggeva sull’interpretazione di un grandissimo Richard Farnsworth, all’epoca già malato, ma non lo aveva detto a nessuno (sarebbe scomparso nel 2000).  Il fratello di Alvin, invece, l’invisibile motore del racconto finché non lo vediamo nel finale, è interpretato da un altro grande, Harry Dean Stanton, faccia indelebile di tanto cinema americano, non importa se in ruoli da protagonista o, più spesso, in piccole perle da pochi minuti.

Lucky, film del 2017 diretto da John Carroll Lynch – attore al suo debutto nella regia, nessuna parentale con David Lynch – per molti versi sembra l’altro lato di Una storia vera. I rimandi (voluti? inconsapevoli? chiamiamoli rime) sono molteplici: la caduta in casa che innesca la storia, la lentezza della testuggine e la lentezza del trattore, il ricordo di guerra rievocato al bar, la presenza dello stesso Lynch come attore (che scene e controscene tra Stanton e Lynch! Una coppia perfetta. Stavolta è Lynch a fare apparizioni di pochi minuti, ma che apparizioni), e ovviamente il fatto che tutto il film si regga proprio sull’interpretazione del “fratello” di Alvin, Harry Dean Stanton (che sarebbe scomparso nel settembre del 2017).

Lucky, insomma… brings back some memories, fa riaffiorare molti ricordi. Che non si limitano però a un solo film, o solo ai film. Continue reading

“Lo spazio dei sogni”: il libro definitivo sulla vita di David Lynch

di Matteo Marino
27 agosto 2018

Di che colore è il rossetto di Diane? «David voleva un rossetto di un colore che non esiste. Abbiamo provato tutte le linee di make-up possibili, e alla fine l’ha creato lui mescolando vari colori finché non ha trovato quello che desiderava» racconta Laura Dern ne Lo spazio dei sogni. «Ogni giorno, quando arrivavo sul set, passava quindici minuti a mischiare i colori finché non otteneva questo rosa chiarissimo, quasi bianco, con dentro molto oro e giallo».

Come deve essere un libro che parla della vita di David Lynch?  «Ci sono un mucchio di stronzate su di me, sui libri e per tutta l’internet. Ho deciso di mettere tutte le informazioni corrette in un posto solo» ha dichiarato Lynch quando annunciò che avrebbe scritto un memoir sui generis con l’aiuto della sua amica giornalista Kristine McKenna. Ma come evitare la formula libro-intervista (già perfettamente sperimentata con l’imperdibile Io vedo me stesso)? E come scrivere “le cose come erano andate” e allo stesso tempo permettere a McKenna di fare il suo lavoro da giornalista e non limitarsi a una sola versione dei fatti? Come spingere insomma Lynch a mettersi a nudo se aveva lui il controllo? Serviva un libro con una forma che non esisteva. Non ancora. Continue reading

Giveaway: 5 biglietti per vedere al Farnese l’anteprima di “Lucky”

di Matteo Marino
24 agosto 2018

GIVEAWAY

Esce in Italia il film “Lucky”, con Harry Dean Stanton e David Lynch.
E tu, ti senti fortunato?
Il Cinema Farnese, davidlynch.itWanted Cinema regalano 5 biglietti per l’anteprima del 27 agosto (ore 21.40, Campo de Fiori 56, Roma)
Se hai un account facebook puoi partecipare al giveaway! Ecco come…
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Hideo Kojima ha fatto vedere “Twin Peaks – Il ritorno” a tutto il team di “Death Stranding”

di Matteo Marino

11/08/2018

Se chiedete a molti appassionati di videogiochi, Hideo Kojima è Dio. È uno dei più conosciuti game designer al mondo, autore tra le altre cose di un’opera di culto come Metal Gear Solid. Il suo nome fino a poco tempo fa era legato a filo doppio a questa saga di enorme successo, pietra miliare dei videogiochi stealth, ed era ugualmente legato alla software house che per anni l’ha prodotta, la Konami, finché un conflitto insanabile ha portato nel 2015, dopo trent’anni di sodalizio, a una definitiva e improvvisa rottura, scioccando i fan e lasciando Metal Gear orfana.

Hideo Kojima, da sempre molto geloso della sua libertà creativa e delle particolari condizioni di lavoro ottenute, non ha perso tempo e nel 2016 ha annunciato di stare lavorando da indipendente, insieme al suo team e in collaborazione con la Sony, a un nuovo videogioco dal titolo “Death Stranding”, in esclusiva per Playstation 4. L’entusiasmo è schizzato alle stelle con la visione dei trailer, che hanno pian piano rivelato (ma rivelare non è il termine corretto, per quanto sono criptici) un videogioco enigmatico e con un’impronta autoriale molto forte, tra granchi e feti umani spiaggiati (il titolo, “Death Stranding”, fa riferimento proprio allo spiaggiamento di cetacei), portatori di merci di qualche tipo in mezzo a paesaggi mozzafiato bellissimi e terribili, mostri invisibili che lasciano (o sono) scie nere nel cielo, teorie quantistiche e chiralità. Non chiedete di più. Keep the mystery alive. Continue reading