Missing 3

‘Twin Peaks: The Missing Pieces’ – Guida alla visione (3 di 6)

di Matteo Marino
3 giugno 2015
English version here

Benvenuti alla tanto attesa (bontà vostra) terza parte della mia personale guida alle scene inedite ed estese di Fuoco cammina con me!
Per ogni evenienza trovate le prime due puntate qui e qui.

Per procedere nella lettura, oltre ad aver visto Twin Peaks e Fuoco cammina con me perché qui è pieno di SPOILER, vi basti sapere che:
1. in corsivo sono riassunte e commentate le scene del film così come è uscito nel 1992;
2. in rosso sono tradotte e commentate le differenze con lo script originale;
3. i Missing Pieces sono indicati e commentati con numero e titolo (così come sono presentati nel Blu-ray) e inseriti nella loro giusta collocazione rispetto al film.

Nella seconda parte della guida avevamo scoperto che la scena sopra il “convenience store” (7. Above the convenience store), quella con Bob, il Nano (The Man From Another Place) e altri strani figuri, era stata ampiamente modificata al momento delle riprese. Alcune battute erano state cambiate e assegnate a personaggi diversi: di fatto, i boscaioli e la Signora Tremond non dicono una parola nella scena girata, al contrario di quanto avviene sullo script. Il curioso motivo di questi cambiamenti l’abbiamo già affrontato la volta scorsa (e se è questa l’evenienza, cliccate qui per rinfrescarvi la memoria). Ora vediamo nel dettaglio questi cambiamenti e poi ci facciamo un giro tra le tante teorie che questa scena criptica ha suscitato… oltre a vagliarne di nuove…

convenience store

Ecco lo script originale della scena, con appunti sui cambiamenti…

			      PRIMO BOSCAIOLO
				(sottotitolato)
			Noi discendiamo da pura aria.

[Questa frase nel girato è pronunciata dal Man From Another Place, in quest'altra versione:
"Da pura aria noi discendiamo. Da pura aria".]
			  MAN FROM ANOTHER PLACE
				(sottotitolato)
			Andare su e giù. Rapporto tra
			i due mondi.

				    BOB
				(sottotitolato)
			Luce di nuove scoperte.

[Frase non presente nel girato]

			       MRS. TREMOND
				(sottotitolata)
			Perché non essere composti da materiali
			e combinazioni di atomi?

			  NIPOTE DI MRS. TREMOND
				(sottotitolato)
			Non è un caso.

[Frasi non presenti nel girato]

			  MAN FROM ANOTHER PLACE
				(sottotitolato)
			Questo è un tavolo di formica. 
			Verde è il suo colore.

[Nel girato, prima di questa frase, osserva una ciotola piena di mais e dice: "Garmonbozia"]

			      PRIMO BOSCAIOLO
				(sottotitolato)
			Il nostro mondo.

			  MAN FROM ANOTHER PLACE
				(sottotitolato)
			Con il cromo. Tutto procederà
			ciclicamente.

			      SECONDO BOSCAIOLO
				(sottotitolato)
			Senza ossa.

				   MIKE
				(sottotitolato)
			Sì, trova il luogo di mezzo.
	
Bob inizia a urlare di rabbia.

				    BOB
				(sottotitolato)
			HO LA FURIA DEL MIO STESSO IMPULSO.

			     IL NIPOTE DI MRS.TREMOND
				(sottotitolato)
			Abbatti una vittima*

[*UPDATE: in originale "Fell a victim", spesso tradotto erroneamente con "Una vittima è caduta" come passato di  to fall.
In realtà to fell è un verbo a se stante e significa abbattere, spesso riferito agli alberi. Grazie al fantastico gruppo Twin Peaks 2016 - Italia, che amministro, per aver generato la disccussione che ha portato a questa interessantissima precisazione]

Il nipote di Mrs Tremond

	The Man From Another Place alza la mano.

			  MAN FROM ANOTHER PLACE
				(sottotitolato)
			Fuoco cammina con me...

	Bob batte le mani e un cerchio di fuoco appare nella stanza.

[Nel girato le fiamme si intuiscono soltanto, appaiono le tende rosse e Michael J.
Anderson fa una stupenda espressione]

The Man From Another Place
				    BOB
				(sottotitolato)
			Fuoco cammina con me.

	ATTRAVERSO IL CERCHIO

	VEDIAMO LA RED ROOM.

	Bob striscia nella Red Room e Mike comincia a seguirlo.

			      SECONDO BOSCAIOLO
				(sottotitolato)
			Così il tempo va avanti.

[Frase non presente nel girato]

54.  DI NUOVO NELL'UFFICIO DELL'FBI

				 JEFFRIES
			Li ho seguiti.

Tra script e girato ci sono altre differenze oltre a quelle appuntate qui. Nei Missing Pieces la scena inizia con un’inquadratura ravvicinata di quella che sembra la bocca del Man From Another Place che dice: “Il cromo riflette la nostra immagine” (un riferimento agli specchi in cui vediamo riflesso Bob quando possiede i suoi ospiti umani?). Uno dei boscaioli ha a che fare apparentemente con delle fiamme e sbatte il palmo della sua mano per due volte su una gamba, come l’uomo col bastone sbatte quasi impercettibilmente il bastone in terra per due volte. L’uomo col bastone inoltre dice “Vita animale” subito dopo la frase “Andare su e giù. Rapporto tra i due mondi”. Nella Red Room, alla fine, vediamo anche l’anello con inciso il simbolo della Caverna dei Gufi (e verde è il suo colore…). Il volto di Laura Palmer appare in sovrimpressione sulle tende rosse. Luci intermittenti. Gli altri occupanti dello spazio sopra il “convencience store” appaiono come sdoppiati e una dissolvenza incrociata ce li fa scomparire davanti a favore di un bosco di giorno immerso nella nebbia. Il bosco di Twin Peaks.

Jürgen_Prochnow_dune_fire_walk_with_meOra basta pratica, passiamo alla teoria, o meglio alle teorie. Cominciamo dai boscaioli. Che siano boscaioli ce lo dicono lo script e i credits (e poi tutti sanno che i boscaioli vanno vestiti così, no?). Uno di loro, quello che ha a che fare con il fuoco, quello che è accanto a uno strano macchinario, non è interpretato da un attore qualunque, ma da Jürgen Prochnow, che in Dune era il Duca Leto Atreides, padre di Paul Atreides (cioè Kyle MacLachlan, vale a dire il nostro Dale Cooper). Tra l’altro è il Duca a pronunciare in Dune  la famosa frase “Il dormiente deve svegliarsi” e sappiamo che nel mondo onirico di Lynch questo non può essere preso sottogamba. Improbabile che il suo personaggio in FWWM non sia di qualche importanza agli occhi di Lynch, visto l’attore scelto, sebbene quasi irriconoscibile dietro una barba finta (non riesco a non pensare a Lost qui).

La teoria che va per la maggiore (riportata anche nell’ottimo Twin Peaks. David Lynch e la filosofia di Roberto Manzocco, edizioni Mimesis) è che si tratti del marito della Signora Ceppo, di cui sappiamo tre cose: che era un boscaiolo, che è morto in un incendio e che il suo spirito, apparentemente, è intrappolato nel ceppo che la donna porta sempre con sé (e non riesco a non pensare a Josie qui, anche se quella scena del pomello di legno mi ha sempre un po’ imbarazzato più che inquietato).

“Mio marito era un taglialegna. Ha incontrato il diavolo. Il fuoco è il diavolo, che si nasconde come un codardo nel fumo.”

In qualche modo il marito della Signora Ceppo si trova sopra il “convenience store” allo stesso modo in cui il “Dale Cooper buono” rimane intrappolato nella Loggia nell’episodio finale della serie tv? Ma se è così, che tipo di spirito è intrappolato nel ceppo? O forse il ceppo è solo un tramite attraverso cui comunicare con il marito. Ricordo qui che la foresta che circonda Twin Peaks si chiama Ghostwood e che, secondo Hawk, il legno ospita molti spiriti…

Fatto sta che, se l’ipotesi è corretta, il marito della Signora Ceppo deve essere stato in qualche modo posseduto da uno spirito della Loggia.

Ma che cos’è questo posto “sopra il negozio conveniente” (così nella seria la letterale traduzione italiana)?

Stando alle parole dell’uomo con un braccio solo (o meglio dello spirito che lo possiede):

Noi viviamo tra la gente. Tu lo chiameresti un negozio conveniente, noi ci viviamo sopra. Voglio dire, proprio così com’è, così come sembra.

Allora facciamola semplice, proprio così com’è, così come sembra.  Alcuni spiriti sembrano vivere in una realtà intradimensionale sovrapposta alla nostra. Il nostro mondo è raggiungibile da questi esseri in modi diversi: tramite sogni, come quello famoso di Dale Cooper; tramite veri e propri passaggi che apparentemente funzionano nei due sensi, come quelli attraversati da Windom Earle o da Jeffries; e infine tramite persone da possedere. Forse a questo si riferisce la frase “Vita animale”, all’uomo in quanto animale, corpo NON di pura aria, tramite indispensabile per gli abitanti della Loggia attraverso il quale interagire concretamente con il mondo materiale (e fare vittime): “Andare su e giù. Rapporto tra i due mondi”. Senza tralasciare il fatto che a quanto pare Bob può manifestarsi anche sottoforma di gufo (altra “animal life”).

Killer Bob trading card

 

Il mio mitologo personale, Stefano Ventura, guardando la scena dei Missing Pieces in questione, mi ha ricordato che il pensiero platonico poneva i demoni tra gli esseri intermedi, in un luogo di mezzo tra la sfera celeste e quella terrena. Stefano ha avuto la brillante intuizione di collegare la frase “noi discendiamo da pura aria” alla teoria del “corpo aereo” dei demoni. Questo lo ha spinto a fare qualche ricerca, ed ecco cos’ha trovato.

Risale ad Agostino d’Ippona (354 – 430 C.E.) la teoria secondo la quale i demoni, esseri un tempo angelici e poi decaduti per il loro peccato di superbia, possedessero una sorta di corpo aereo, ovvero fatto di pura aria, col quale si manifestavano agli uomini. Grazie alle proprietà naturali ma superiori di questi corpi, essi riuscivano ad ingannare gli esseri umani, facendosi adorare come divinità (cfr. Agostino d’Ippona, “Il potere divinatorio dei demoni”).

Questa teoria viene ripresa da Isidoro di Siviglia (560 – 636 C.E.). Nella sua sintesi sulla demonologia e l’angelologia Isidoro afferma che i demoni sono spiriti impuri, soggetti alle passioni eppure razionali, nemici dell’umanità, desiderosi di nuocere, intenti ad escogitare sempre nuovi inganni, ma soprattutto dotati di corpi aerei. I demoni risiedono nell’aria (Differentiae, II 14,42:PL 83, 76). “Aria” che è luogo inferiore al cielo: né pienamente materiale come la terra a cui appartengono gli uomini, né compiutamente spirituale come le sfere celesti, in essa i demoni si aggirano dotati di un simulacro di corpo.

In questo Isidoro si rifà a Paolo di Tarso, che nella sua Lettera agli Efesini afferma (piuttosto cripticamente): “La nostra battaglia non è contro creature fatte di carne e sangue, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti” (Ef 6,12). Alcuni di voi avranno riconosciuto in queste parole la citazione fatta (pochi giorni fa, per chi scrive) nella quarta puntata della seconda stagione di Penny Dreadful intitolata “Evil Spirits in Heavenly Places”. Penny Dreadful, per chi non lo sapesse, è l’ottima serie tv della Showtime (curiosa coincidenza) scritta da John Logan, che (altra coincidenza) nel corso della prima stagione aveva citato Twin Peaks nella scena dell’orchidea più rara del mondo (ce l’ha segnalata Mario De Filippo di Twin Peaks Italian Gazette).

Okay, basta divagare (anche se a me piace seguire i fili delle intuizioni e dei collegamenti!) e torniamo agli spiriti del male che “abitano nelle regioni celesti”. Queste zone celesti non vanno intese come il cielo spirituale in cui risiederebbe Dio secondo le credenze cristiane, ma, come Paolo specifica in Ef 2,2, come l’atmosfera. Infatti il Diavolo viene chiamato “principe delle potenze dell’aria”. Egli dunque dimorerebbe più in alto rispetto alla terra, ma più in basso rispetto al cielo divino. Per questo si dice dimori nell’aria caliginosa o tenebrosa di questo mondo.

Seguendo il pensiero di Agostino, espresso nel Commento letterale alla Genesi, Isidoro ritiene inoltre che gli angeli ribelli prima del loro peccato avessero un corpo celeste, mutato poi per castigo in un corpo aereo (“Perché non essere composti da materiali e combinazioni di atomi?”…”Non è un caso”… “Senza ossa”) perché potessero essere tormentati dal fuoco, che per sua natura è elemento superiore all’aria.  Fuoco cammina con me…  Inoltre Dio avrebbe punito i demoni impedendogli di abitare le regioni più alte dell’atmosfera, relegandoli in quelle caliginose di quaggiù, che in rapporto alla loro natura di esseri spirituali sono per essi come una specie di prigione in attesa del Giorno del Giudizio (waiting room sarebbe un nome appropriato, in questo caso, no?).

Con questo non voglio assolutamente dire che da queste teorie può discendere LA spiegazione della Loggia Nera:  direi piuttosto che le sequenze nella Loggia Nera sono pezzi di arte quasi astratta che si nutrono di simboli e suggestioni sincretistiche che possono andare dai miti degli indiani d’america ai miti cristiani, dal buddhismo tibetano allo gnosticismo, passando per la teosofia di Madame Blavatsky  con tanto di Loggia Bianca (avremo modo di riparlarne). Molte di queste suggestioni inoltre provengono dal background di Mark Frost,  filtrato poi dalla sensibilità di Lynch. Quindi potete accettare questi riferimenti come parte del puzzle (del resto in Fuoco Cammina con me si fa esplicito riferimento agli angeli durante una “caduta”, e un angelo compare in un dipinto e nella waiting room nel finale) o rifiutarli. Tanto più che i cristiani stessi non sono tutti dello stesso avviso quando si parla di teologia e demonologia.

La teoria dei corpi aerei per esempio viene negata da Tommaso d’Aquino, il quale nella questione 51 della Summa Theologiae, afferma che gli angeli (e i demoni), in quanto esseri spirituali, non hanno un corpo, benché possano manifestarne uno “aereo” per mostrarsi o operare in particolari condizioni. D’altronde la stessa Bibbia cristiana (ma non ebraica) nel racconto di Tobia (11: 19) fa dire all’arcangelo Raffaele “A voi sembrava di vedermi mangiare, ma io non mangiavo nulla: ciò che vedevate era solo apparenza” .

GArmonbozia on the tableE a proposito di mangiare, torniamo al nostro posto sopra il “convenience store”… Il mondo degli umani è visto da questi esseri, chiunque essi siano, come un livello inferiore (la Loggia Nera ci sta “sopra”) ed è considerato un vero e proprio “convenience store”, un minimarket in cui trovare prelibatezze. Il cibo che va per la maggiore (l’unico possibile per loro, esseri di pura aria?) sembra essere la paura e la sofferenza umane visualizzate come mais, il che rende esplicito il fatto che per loro si tratta di un alimento. La parola associata a questo cibo è Garmonbozia. Ne vediamo diverse ciotole nella scena in questione in Fuoco cammina con me.

Al riguardo l’intro della Signora Ceppo del secondo episodio della seconda stagione, episodio diretto da Lynch stesso, è stranamente esplicito:

Come sopra, così sotto. L’essere umano si trova nel mezzo. C’è tanto spazio fuori dall’uomo, proporzionalmente, quanto ce ne è dentro. Stelle, lune e pianeti ci ricordano di protoni, neutroni ed elettroni. C’è forse un essere più grande che cammina con tutte le stelle dentro di sé? Il nostro pensiero influenza ciò che avviene al di fuori di noi e quello che succede dentro di noi? Io penso di sì. Qual è il ruolo della crema di mais nel funzionamento dell’universo? Cos’è veramente la crema di mais? È il simbolo di qualcos’altro?

As above, so below. The human being finds himself, or herself, in the middle. There is as much space outside the human, proportionately, as inside. Stars, moons and planets remind us of protons, neutrons and electrons. Is there a bigger being walking with all the stars within? Does our thinking affect what goes on outside us and what goes on inside us? I think it does. Where does creamed corn figure into the workings of the universe? What really is creamed corn? Is it a symbol for something else?

As above, so below. Questo ci porta a un’affascinante teoria che ho trovato qui, un’analisi dettagliata di alcuni misteri lynchiani, che a volte si fa prendere un po’ la mano, tendendo a sovrainterpretare, altre intuisce collegamenti davvero interessanti.

Emerald CitySecondo l’autore, “As above, so below” ricorda molto l’incipit della cosiddetta tabula smaragdina, cioè tavola smeraldina, un breve testo sapienziale, quasi aforistico, inciso su una lastra di smeraldo attribuita ad Ermete Trismegisto. La tavola smeraldina rappresenta il documento più celebre degli scritti ermetici, associato alla creazione della pietra filosofale,  al segreto della sostanza primordiale e delle sue trasmutazioni, nonché alle connessioni tra microcosmo e macrocosmo. E se state pensando “Questo è un tavolo di formica. Verde è il suo colore” sto facendo bene il mio lavoro. Se poi col pensiero siete andati addirittura, dalla Tavola di Smeraldo, alla Città di Smeraldo del Mago di Oz (riferimento costante in moltissime opere di Lynch) sono proprio orgoglioso di voi, anche se probabilmente questo non significa niente…a meno che Lynch, facendo ricerche sul Mago di Oz e sul significato della Città di Smeraldo, il cui colore è ovviamente verde, non si sia imbattuto nella tavola smeraldina e poi se ne sia ricordato in questa scena… ma ovviamente queste sono solo speculazioni  e magari è farina del sacco di Mark Frost. Ma a me piace pensarla così! Sia detto incidentalmente, l’autore del romanzo, Lyman Frank Baumè stato un noto membro della Società Teosofica… e sì, ne riparleremo prima o poi.

Tavola SmeraldinaAs above, so below, dicevamo. La tavola smeraldina comincia con queste parole: “Quod est inferius, est sicut quod est superius, et quod est superius, est sicut quod est inferius: ad perpetranda miracula rei unius”

Moltissime le traduzioni e le interpretazioni. Riportiamo quella di Isaac Newton: “That which is below is like that which is above and that which is above is like that which is below to do the miracles of one only thing”.

Questa la traduzione italiana più diffusa: “Ciò che è in basso è come ciò che è in alto, e ciò che è in alto è come ciò che è in basso, per fare i miracoli della Cosa Unica”.

Leggiamo quest’altro passaggio: “It ascends from the earth to the heaven and again it descends to the earth and receives the force of things superior and inferior”.

Cioè: “Sale dalla Terra al Cielo e nuovamente discende in Terra e riceve la forza dalle cose superiori ed inferiori”.

Non possiamo non sentire sorprendenti echi del dialogo sopra il “convenience store” qui: “We have descended from pure air. Going up and down. Intercourse between the two worlds / Noi discendiamo da pura aria. Andare su e giù. Rapporto tra i due mondi”.

Insomma, sembra non sia del tutto aleatorio l’accostamento tra la tavola smeraldina e il tavolo di formica verde, che, secondo un’interpretazione, rappresenterebbe il mondo da cui provengono queste creature (visto che un boscaiolo dice “Il nostro mondo” subito dopo la frase “Questo è un tavolo di formica. Verde è il suo colore”) – ma secondo un’interpretazione opposta rappresenterebbe il mondo umano, perciò materiale, di qui l’estasi provata dall’Uomo da un altro Spazio nel toccarlo. A proposito del tavolo verde, c’è poi questa interessante annotazione: manca un pezzo circolare (a missing piece!) dal piano di formica. L’ipotesi è che questo pezzo  mancante sia servito per forgiare l’anello che vediamo alla fine della sequenza, quello con il simbolo della Caverna dei Gufi.

Green is its color

 

L'anelloA ciò si aggiunga quest’altro particolare, notato per esempio dalla nostra lettrice Claudia Pratici: il famoso laminato plastico verde prodotto dalla Formica Corporation nella sua prima forma era utilizzato come isolante elettrico, e sappiamo che l’elettricità è un leitmotiv di Fuoco cammina con me ed è legata a questi esseri (forse si spostano attraverso di essa)… Una parziale spiegazione potrebbe essere questa:  l’anello ha la funzione di evitare a chi lo indossa il possesso da parte di Bob in quanto appunto “isola” dall’elettricità. Indossandolo Laura resiste alla possessione (e infatti la sua “anima” si salva, come sembra suggerire il finale di FWWM). Eppure Dale Cooper le chiede di non indossarlo (“Non prendere l’anello!”) perché, non potendo più possederla, Bob deciderà di ucciderla. Questa ipotesi va incontro ad alcune lacune: se Teresa, altra vittima di Bob, indossava l’anello, perché Maddy non lo indossava? Perché Desmond, toccando l’anello, semplicemente scompare?

Sul forum di dugpa.com,  l’utente Jasper ha un’altra intuizione molto interessante: “Ora, la Tavola di Smeraldo si pensava che potesse essere la chiave per l’alchimia, il cui obiettivo più noto è quello di trasformare robaccia (metalli non preziosi) in oro. Avendo questo in mente, vorrei aggiungere una mia osservazione, visto che sul tavolo ci sono ciotole di Garmonbozia. Che cosa è la Garmonbozia? Si tratta di una sostanza DORATA, ed è la cosa più preziosa per gli abitanti della Loggia. Di cosa è fatta la Garmonbozia? Di dolore e sofferenza. Sembra che, attraverso un processo “alchemico”, gli abitanti della Loggia siano in grado di trasformare “robaccia” in roba d’oro, di grande valore, la Garmonbozia”.

A proposito, proprio nella puntata diretta da Lynch in cui la Signora Ceppo parla del mais nell’introduzione c’è la famosa scena in cui Donna porta il pasto a domicilio alla Signora Tremond e incontra il nipote che fa il suo trucco di magia: la crema di mais/Garmonbozia che la nonna non aveva ordinato sparisce dal piatto e finisce nelle mani del piccolo mago (all’epoca della serie interpretato dal figlio di Lynch)…

Il mio mitologo personale, Stefano Ventura, mi ha suggerito allora di approfondire il significato del mais nelle diverse culture, e ho trovato un riferimento che mi ha fatto fare un salto sulla sedia.

GarmonboziaPrima di arrivarci, pensando a Hawk, ho cominciato a fare ricerche sui miti degli indiani d’america, per i quali il mais è ora vero e proprio dio ora pianta sacra. E anche qui ho trovato qualcosa di interessante. Per i Creek il mais ebbe origine dal corpo di una donna primordiale, una dea della terra, che si scalfì la parte anteriore di una coscia per farne dono agli uomini. Ma essi rifiutarono di mangiare un cibo prodotto in questo modo. Continuando a darsi pur di sfamare gli esseri umani, la dea sacrificò infine tutta se stessa, invitando da allora in poi gli uomini a bruciare “il suo corpo” se volevano in futuro i raccolti di mais. Così fuoco e mais sono strettamente legati per i Creek, e nel corso del pòskita, un’importantissima festa religiosa, si accendeva il Fuoco Nuovo, che rappresentava il vincolo del popolo con gli antenati e il Mondo Superiore, e avveniva il rito del sacrificio del mais. Si sceglievano le prime pannocchie migliori e si lasciava che bruciassero al fuoco sacro.

Ma ora veniamo al salto sulla sedia che ho fatto. Tra tutte le culture che ho esaminato, è in quella Maya che il mais riveste il ruolo più grande. Per i Maya si trattava dell’alimento base della loro dieta, perciò non stupisce che venisse investito di particolari significati mitologici e spirituali. Era considerato infatti una pianta magica, associata addirittura alle origini dell’uomo e del mondo stesso.  Sostentamento reale del cosmo, secondo il Chilam Balam (testi nei quali le tradizioni maya e spagnole si sono mescolate), il mais è l’elemento primordiale da cui tutto ha avuto origine. Non solo. Sentite un po’ questa. All’ inizio di tutto esisteva solo la giada verde. Sì, avete letto bene. Giada verde. Questa pietra, per i Maya molto preziosa, non sarebbe altro che il granoturco non ancora maturo. Il tavolo verde sopra il “convenience store” sembra quindi catalizzare su di sé molteplici significati simbolici. A ciò si aggiunga che, secondo il mito della creazione maya narrato nel Popol Vuh, la creazione dell’uomo avvenne per tentativi successivi e infruttuosi: prima si provò con l’argilla, poi con il legno, e solo alla terza prova, quella dell’uomo di mais, gli dei riuscirono a creare un essere umano compiuto. L’uomo di argilla e l’uomo di legno (sì, se avete pensato a Pinocchio avete fatto bene, e a me vengono in mente anche gli alberi di Ghostwood, il ceppo della Signora Ceppo e, ancora una volta, il destino di Josie) non corrisponderebbero a diverse “razze”, bensì a diversi stadi di consapevolezza degli esseri umani, i quali devono aspirare ad essere “uomini di mais”, cioè illuminati.

Jumping ManPer concludere, facciamoci un ultimo giro di giostra nei miti e nei riti dei popoli della Terra chiedendoci chi è “The Jumping Man”, il personaggio (non presente sulla sceneggiatura ma solo nel girato) che sopra il “convenience store” saltella come una scimmia, con indosso un vestito rosso e una maschera bianca dal naso appuntito. Eden H. Roquelaire, in un interessantissimo articolo che intreccia la mitologia di Twin Peaks con quella degli indiani d’america, si imbatte nella figura dell’Heyoka, o Pagliaccio Sacro, che ha un ruolo nel preservare l’ordine cosmico attraverso comportamenti contrari alle regole e alla logica. I Pagliacci Sacri camminano e parlano all’indietro, si esprimono con frasi oscure per stimolare un differente modo di pensare negli interlocutori, spesso dicendo l’opposto di quello che vogliono dire, indossano abiti alla rovescia, ridono quando sono tristi e piangono quando sono felici. Sono in grado di interpretare i sogni e sono strettamente connessi ai corpi celesti e all’elettricità, in quanto si diventa Heyoka in seguito alla visione del “Signore del Tuono”, che appare in sogno ai prescelti. Insomma, i punti di contatto tra gli Heyoka e alcune caratteristiche degli esseri nella Loggia Nera sono molti. Come se non bastasse, vi presento Stanley “Good Voice” Elk, un Heyoka nostro contemporaneo, in uno scatto del National Geographic.

Heyoka_twin_peaks

Separati alla nascita, vero? Se a questo aggiungete la predilezione/soggezione di David Lynch per la figura del pagliaccio nelle sue opere (ne discutevamo nella prima parte di questa guida, a proposito della scena Say Hello to Jack), dalla canzone di Velluto Blu che parla di un certo “Candy Colored Clown” ai tantissimi disegni di pagliacci sparsi qua e là (ricordiamo per esempio quello di INLAND EMPIRE), passando per l’album di canzoni di Lynch intitolato proprio “Crazy Clown Time“, direi che ci sono molto cose su cui riflettere. Non ultima il fatto che, a guardare la copertina dell’ultimo album di Lynch, “The Big Dream”, vediamo un uomo (che probabilmente sta facendo un “grande sogno”) colpito da un fulmine… Grazie a Eden H. Roquelaire per queste meravigliose suggestioni, di cui potete trovare un resoconto in italiano qui da parte degli amici di Twin Geeks.

Demoni, angeli, alchimia, miti dei Nativi americani, Popol Vuh… Tanta carne al fuoco, vero? Comunque, secondo me, dopo tante teorie e allettanti curiosità, la parola definitiva su questa scena suggestiva e misteriosa è: boh.

Il sogno della Red Room fatto da Dale Cooper nella serie viene ampiamente spiegato. Ricordate? Il nano che balla era un indizio che puntava il dito contro Leland Palmer, che non faceva altro che danzare, eccetera eccetera, quasi ogni particolare veniva “razionalizzato”. Forse anche nel caso della scena sopra il “convenience store” ci sarebbe stata una spiegazione, se i successivi due film che Lynch aveva intenzione di girare dopo FWWM per proseguire la storia di Twin Peaks fossero mai entrati in produzione. Probabilmente sarebbero state spiegazioni a posteriori: Lynch crede che se filma delle cose che sente “giuste”, fedeli all’idea che ha del film, queste daranno i loro frutti anche se lì per lì non le capisce del tutto: è fiducioso che combaceranno alla perfezione con tutto il resto, o troverà un modo per farle combaciare.

Io personalmente non ci vedo niente di “magico”: per me è il modo in cui lavora l’intuizione di questo grande regista. E come non credere che questo metodo per lui funzioni, dopo che l’abbiamo visto all’opera in maniera evidente in Mulholland Drive, dove tutto torna alla perfezione anche se ha dovuto inventare un finale per trasformare il pilot di una serie tv in un film che è uno dei suoi capolavori?

Questa fiducia che tutto combacerà alla perfezione se si resta fedeli all’idea originaria gli deriva dalla convinzione che esista un “campo unificato”, un campo a fondamento di tutto, da cui proviene ogni singola cosa esistente. Un oceano di coscienza pura che la scienza vedica chiama Atman, il Sé, con cui si può entrare in contatto (pur non comprendendolo razionalmente) sperimentando i livelli più profondi della mente. Come? Attraverso la meditazione trascendentale, ovviamente!

Quindi: boh. Un boh pieno di fiducia e, visto che, per ammissione dello stesso Lynch e di Mark Frost, Fuoco cammina con meMissing Pieces inclusi, fanno a tutti gli effetti parte del canone di Twin Peaks, chissà che il “convenience store” non torni a raccontare i suoi segreti nel 2016… Intanto lasciate nei commenti le vostre teorie, sono curioso di leggerle!

Siamo così arrivati alla fine della terza parte, vale a dire a metà del nostro viaggio nelle scene eliminate di Fuoco cammina con me. Spero che la lettura sia valsa l’attesa di questa tanto sospirata terza puntata (rimandata più volte per stare dietro alle iniziative “SaveTwinPeaks” e a tutte le belle notizie che ne sono seguite), e se vi è piaciuta vi invito a condividerla sui social e a tenere d’occhio la pagina facebook del blog e twitter, così da sapere quando verrà pubblicata la quarta parte e per essere sempre aggiornati su tutte le altre novità sulla nostra serie tv preferita. Perché STA PER SUCCEDERE ANCORA…

Trovate la prima parte della guida qui:

‘TWIN PEAKS: THE MISSING PIECES’ – GUIDA ALLA VISIONE (1 DI 6)

E la seconda parte qui:

‘TWIN PEAKS: THE MISSING PIECES’ – GUIDA ALLA VISIONE (2 DI 6)

E la quarta qui:

‘TWIN PEAKS: THE MISSING PIECES’ – GUIDA ALLA VISIONE (4 DI 6)

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13 comments

  1. Ottimo lavoro!

    Mi sono _bevute_ le prime tre pagine della guida, poi… ho dovuto iscrivermi per loggarmi ed esprimere il mio entusiasmo!

    Complimenti, davvero! Ci voleva un luogo in italiano dedicato all’opera di Lynch!
    Un saluto anche a tutti i commentatori e ai loro illuminanti contributi!

    Ora mi divoro le altre tre pagine e poi provo a commentare anch’io!
    : )

  2. Hello…I have a recent ‘Twin Peaks’ update to bring you. :-)
    The contents are in my lastets post…The Wheel of Fortune. It covers ‘the convenience store’, ‘garmonbozia’, ‘the green table’, Greek Mythology, Olympus/Twin Peaks, The Odyssey, Calypso…etc, etc.

    You can find the relevant details ‘three-quarters’ of the way down the post body.
    Hope you find something of use…I know I did. It all connects to Eraserhead, Twin Peaks & Mulholland Drive.

    http://subliminalsynchrosphere.blogspot.com/2015/10/riding-kubrick-spielbergs-rotating.html

    Best wishes.

  3. “Da pura aria noi discendiamo. Da pura aria”. E dove indaga Jeffries? In argentina a: “Buenos Aires”. (Geniale)

  4. Ho letto tutte e tre le parti e innanzitutto mi complimento con te per quello che stai facendo per tutti noi. Detto questo, ricordo che Manzocco nel suo famoso libro aveva dato un’interpretazione molto convincente alla “riunione sopra il convenience store”, se non erro come una sorta di processo a Bob per essersi impossessato ingiustamente di Garmonbozia.
    Nel finale vediamo Bob portare Leland all’interno della Loggia Nera, prendere il sangue di Laura sulla sua camicia e spargerlo sul pavimento, che lo assorbe. Un secondo dopo The man from another place mangia la Garmonbozia. Il debito è saldato?
    Correggetemi se ho sbagliato: devo assolutamente rileggere il libro di Manzocco perché comincio a dimenticarne alcune parti.
    Ma continuo a non capire l’anello. “Con questo anello io ti sposo”. Perché?
    Comunque, guardando i Missing Pieces ho avuto proprio la sensazione che la “riunione” avvenisse dentro il palo dell’elettricità nel parcheggio delle roulotte di Deer Meadow. Viene inquadrato subito prima della scena della riunione, con gli effetti sonori terrificanti che vi saranno nella scena successiva, un po’ come si fa quando si inquadra una casa poco prima di vedere gli eventi che si svolgono al suo interno. Dopotutto al palo della luce si congiungono molti cavi elettrici, potremmo vederlo come un crocevia, se i cavi sono le strade attraverso cui si muovono gli esseri metafisici di Twin Peaks.

  5. Analisi critica molto interessante. Io personalmente credo che i riferimenti più importanti di Twin Peaks sono ricollegabili soprattutto al mondo alchemico. Una annotazione di carattere cinematografico, capisco la cura di confrontare minuziosamente lo script originale ed il girato ma alla fine quel che più conta è il film che ne risulta in quanto il testo fa parte di una fase precedente e non definitiva.

  6. Ciao, spero che il mio lavoro di un certo valore. AMO David Lynch e il suo lavoro e ho visto il vostro sito web. Sono contento per voi di utilizzare tutto ciò che si desidera. Hanno un grande giorno. Horseloverphat

    1. Mi piace molto il Jurgen Prochnow foto … Dune & FWWM, non ho notato che prima e che è il posto giusto! Sì, io sono un po’ pazzi, ma che generalmente aiuta con cose come questa. : -)

    2. Thank you, Horseloverphat! I like your job and your “crazy” thoughts! You can write in english here, don’t worry. An english version of the article is coming soon!

  7. Leggendo e rileggendo l’opera onirica di Matteo, ebbene sì, per me trattasi di opera (erano mesi che aspettavo il terzo frammento :-) ) mi sovvengono alcune domande veloci; è possibile che il marito della signora ceppo ossia il taglialegna boscaiolo, sia stato posseduto da Bob? non è che la signora ceppo se ne sia accorta e per questo lo abbia fatto fuori in un incendio, magari nell’auto in cui si vede fuoriuscire il gufo ? altra domanda, altra curiosità, come mai non si vede mai nella loggia bianca o nera che sia fate voi la prima vittima Teresa Banks? se è vero com’è vero (per ora) che chi indossa l’anello sfugge alla demonizzazione di Bob perché il buon Dale Cooper rivolge a Laura il monito contrario? abbiamo appurato che il tempo dentro la loggia sia sfasato da quello nostro, quindi siamo proprio sicuri che sia il buon agente Cooper a interagire con Laura oppure si tratta del malvagio doppelganger ? come dice bene Matteo il fatto che Maddy Ferguson muoia non avendo minimamente indossato l’anello non fa quadrare i conti con le vittime precedenti; non voglio farla facile ma per adesso sono convinto che Bob in quanto percettore di desideri, appetiti e sapori ogni tanto voglia scavalcare i suoi colleghi del convenience store col motivo semplice che non intende sempre eseguire alla lettera tutto quello che gli viene ordinato, altrimenti non si spiega come mai esca come spirito (corpo aereo) dal glastonbury grove o nasconda Josie nel pomello di legno, questa non so come scriverla in modo differente, scusate. Non so lo script ma perché nel girato l’agente Jeffries in modalità bimbo con la maschera bianca riesce miracolosamente ad assistere alla reunion del convenience store? In quanto all’agente Chat Desmond per ora non mi sovviene nulla di onirico, di concreto ovviamente neanche a parlarne :D Un’ultima cosa, essendo un amante dell’anime One Piece mi viene in mente un commento fatto da un blogger riguardo l’opera di Eiichirō Oda, costui disse che nonostante i tantissimi episodi trasmessi non si sappia nemmeno il 30% dei misteri di One Piece, riguardo twin peaks si potrebbe fare lo stesso ragionamento :-)

  8. Come al solito hai fatto un lavoro eccellente e, sì, vale proprio la pena dell’attesa. Ci sono tanti spunti interessantissimi: Il padre di Paul Atreides in Dune dice ”I dormienti devono svegliarsi” e Jeffries nell’ufficio di Cole dice che viviamo dentro un sogno, credo anch’io che la scelta dell’attore non sia casuale ma un indizio che Lynch lascia sperando che venga colto. Qualche sera fa parlavo con un amica del fatto che ogni lavoro di Lynch sembra un po’ il cubo di Rubik e nessuna scelta è casuale. Ho trovato interessantissima la tua ricerca sul mais e i suoi significati, non avevo mai pensato a cercarli, quello che è legato alla tradizione Maya sembra essere in tutto e per tutto calzante a ciò che vediamo in FWWM. Probabilmente se i due successivi film avessero visto la luce avremmo avuto molte risposte e molti atri enigmi e continuo a pensare con amarezza che è un vero peccato che non siano stati girati ma purtroppo a suo tempo FWWM era stato accolto ingiustamente male. E’ affascinante l’accostamento col Mago di OZ e la Tavola Smeraldina, del resto Baum come hai ben ricordato faceva parte della Società Teosofica e sia Frost che Lynch sono un po’ due ”alchimisti”. :P
    Nei dialoghi tra queste entità a me è saltato all’occhio quando l’uomo da un altro posto dice ” Con il Cromo. Tutto procederà ciclicamente.” Il Cromo è un buon conduttore elettrico e viene usato anche come catalizzatore e l’ossido di cromo viene usato nei nastri magnetici, probabilmente non c’entra nulla ma mi sembra interessante come il cromo venga associato al procedere tutto ciclicamente, una sorta di reazione chimica… e mi è venuto in mente Cooper e la sua vita su nastri. :)
    Veniamo ora al discorso della formica e dell’anello ( imbarazzatissima per essere stata citata.) Trovo giusti i due quesiti che poni su Teresa e Maddy. Teresa indossava l’anello, come lo ha avuto non lo sappiamo ma ho l’impressione che le sia stato fatto trovare casualmente, lo trova e lo indossa perché le piace, proprio come l’infermiera che lo toglie dal dito di Annie all’ospedale. Teresa per BOB è una vittima dall’inizio, non abbiamo prove che abbia mai visto BOB perché credo che di fatto non sapesse nemmeno dell’esistenza di BOB, viene scelta da subito come vittima e non come prescelta. Laura invece per BOB rappresenta qualcosa di diverso, la tormenta dall’infanzia con lo scopo preciso di ”diventare lei” nel diario leggiamo che Laura dice a BOB ”Non ho mai avuto scelta.” e lui risponde che tutti ce l’hanno… qual è allora questa scelta? Prendere l’anello? BOB però non vuole che Laura prenda l’anello sembra quasi ossessionato da Laura in un modo bizzarro cosa che non accade per Teresa. Sembra quasi ”innamorato”, passatemi il termine ma è quello che rende meglio l’idea, di Laura e allora mi chiedo ”L’offrire l’anello a Laura è la punizione per aver tenuto per se la Garmonbozia ottenuta dall’omicidio di Teresa?” Secondo molte teorie le altre entità della Loggia nera sarebbero spaventate dal potere che sta acquisendo BOB e per questo fanno di tutto per fermarlo, per me non è così. Penso invece che semplicemente ad un certo punto giochino tra loro ad uno ”strambo gioco di società” dove da una parte ci sono queste entità e dall’altra c’è BOB che, sempre secondo me, non sembra a tratti essere un tutt’uno con le altre entità della Loggia ma sembra agire per suo conto. BOB infatti non parla per enigmi come ad esempio fa il nano ma sembra quasi avere una sua interiorità. Nello splendido libro di Manzocco ”Lynch e la Filosofia” l’autore dice che le entità della loggia nera sono prive di un interiorità e che si esprimono in modo elementare ed enigmatico ma BOB con Laura nel diario non si esprime per enigmi, talvolta intrattiene con lei delle ”discussioni” usando frasi di senso più che compiuto… tutto questo divagamento mi porta a Maddy che viene uccisa pur non indossando l’anello e me lo sono spiegato così: Maddy è l’esatta copia di Laura coi capelli scuri, credo attiri l’attenzione di BOB quando indossa la roba di Laura ( Gli occhiali da sole che da a Donna e i vestiti quando cercano di attirare fuori casa Jacoby nella serie TV) è come se Maddy per BOB rappresentasse una seconda occasione e la uccide nel momento in cui si rende conto che semplicemente non è Laura. Lei vuole tornare a casa e questo gli toglie la possibilità di replicare la storia di Laura e nell’istante in cui realizza che pur essendo identica fisicamente NON è Laura la uccide. Probabilmente usando Leland può farlo comunque con o senza anello oppure ha acquisito il potere di uccidere anche vittime che non indossano l’anello… Non lo so, resta un buco nero che solo Lynch stesso può colmare.
    Desmond tocca l’anello e scompare, così come Jeffries, l’attenzione va al fatto che lo tocca ma non lo indossa ( mi ha fatto pensare alle ”passaporte” nella saga di Harry Potter che i Maghi usano per andare da un posto all’altro. XD) Io credo che questi agenti dell’FBI siano visti dagli abitanti delle logge come personaggi divertenti così impegnati a mettere il naso nei fatti loro così ogni tanto ne fanno sparire qualcuno e gli mostrano qualcosa che comunque resta poco comprensibile. Però sempre tornando alla formica e ai suoi molteplici usi ho scoperto che negli anni 60 e 70 veniva usata per produrre circuiti stampati delle radio e delle televisioni. Cito da Wikipedia: ”Il circuito stampato è un supporto utilizzato per interconnettere tra di loro i vari componenti elettronici di un circuito tramite piste conduttive incise su di un materiale non conduttivo.” Nel caso delle sparizioni collegate all’anello mi viene da pensare ad un canale di trasporto riservato all’FBI. :D Ok, fine papiro, ho divagato e sicuramente ho scritto una marea di scemenze, in ogni caso questa terza parte è fantastica e l’ho letta con grande piacere, gran bel lavoro!!!

    1. Ho letto con molto interesse questa terza parte e mi complimento con te. L’assurdo è che molti dei riferimenti che citi li conoscevo ma non li avevo riuniti in un unico discorso né li avevo messi tutti in relazione con la Loggia Nera. Ero a conoscenza della tradizione dell’Heyoka ma sai che non mi era mai venuta in mente osservando la figura del Dancing Man? Secondo me, comunque, quest’ultimo potrebbe anche avere un collegamento con il nipote della Signora Tremont che indossa una maschera simile alla sua. E dato che i parallelismi con Lynch non sono mai casuali, credo che ci sia sotto qualcosa. Ho poi parecchi problemi con la signora Tremont e suo nipote, nel senso che non riesco a considerarli realmente come entità demoniache, spettri o simili… è vero che si trovano nel Convenience Store e hanno certamente una relazione con le altre creature ma sono in disparte… come se occupassero una posizione subalterna rispetto a quelle di Mike e BOB… oppure non sono creature simili a loro, vivono ‘tra i mondi’, appunto, dal momento che agiscono anche nella nostra dimensione senza utilizzare veicoli fisici… appaiono con il loro aspetto sia a Donna sia a Laura. O magari sono posseduti, la vecchia dall’elettricista e il bambino dall’uomo che danza? Ciò spiegherebbe il motivo per cui la Tremont porge il quadro a Laura. Tocca un oggetto solido e in genere gli spettri dovrebbero essere impalpabili. Ho una teoria sul piccolo Pierre, inoltre, e mi piacerebbe parlarne. Se in seguito intendi toccare l’argomento, lo farò. A presto.

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